La comunità di San Lazzaro in Lecce ha accolto il suo nuovo parroco, don Flavio De Pascali, che ha da ieri raccolto il testimone di don Pierino Liquori, assumendo il suo ministero alla guida al servizio della realtà parrocchiale, durante la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.

 

 

Il rito, non scevro di emozioni, che ha sancito l’inizio del ministero del nuovo pastore, si è tenuto in una chiesa gremita di fedeli accorsi nonostante il maltempo, e alla presenza di un presbiterio pieno dei volti amici dei fratelli sacerdoti. Ha concelebrato anche l’arcivescovo emerito, Michele Seccia.

L'inizio della celebrazione è stato affidato alle parole del vicario parrocchiale, don Federico Andriani, che ha esordito così: “In questa celebrazione del mistero di Cristo, accogliendo colui che, mediante il suo (del vescovo, ndr) discernimento, il Signore manda in questa porzione di popolo per continuare a condurla ai pascoli belli (cfr. Sal 22) siamo certi di vivere un vero e proprio καιρός, un passaggio affascinante e tremendo di Cristo Sommo ed Eterno Sacerdote nella nostra vita di singoli e di realtà ecclesiale, una visita che ci domanda docilità e amore per permettere al Signore di continuare quell’opera di continuo ‘assomigliamento’ a Lui che è il senso del nostro camminare alla sua sequela”. 

Dopo la lettura del decreto di nomina e i riti di ingresso, nella sua omelia (IL TESTO INTEGRALE) mons. Panzetta ha così presentato don Flavio alla sua comunità: “Quando il pastore di una Chiesa particolare, prende una decisione come quella di affidare la parrocchia a un nuovo parroco, lo fa a partire da una lunga meditazione, di un lungo discernimento. Io sono certo che in questo momento ho la grazia di affidare questa comunità a un presbitero che ha tutte le caratteristiche importanti per compiere bene qui il suo ministero. E quindi vi affido a lui, ma affido anche lui a voi”.

Facendo poi riferimento all’incarico affidato a don Flavio di responsabile della comunità vocazionale del seminario diocesano la cui esperienza di discernimento, a breve, si innesterà nel cammino di testimonianza cristiana della comunità parrocchiale di San Lazzaro, il presule ha così proseguito: “Questa comunità, negli anni che verranno, avrà un ruolo molto importante a servizio della nostra diocesi, perché qui risiederà una comunità vocazionale. Sia questa parrocchia, pur rimanendo una parrocchia con tutte le sue caratteristiche e i suoi carismi, una comunità nella quale giovani da tutta la diocesi possano avere aiuto nel trovare la volontà di Dio su di loro”.  

“Sia questa comunità - ha concluso mons. Panzetta - un luogo in cui si apprende l'arte del discernimento, di chi sa vedere i segni del regno di Dio nella storia opaca che viviamo e, da ultimo, sia sempre di più una comunità ancorata saldamente a Colui che salva e che illumina la nostra vita”. 

Al termine della celebrazione non è mancato l’emozionato saluto del parroco alla sua nuova famiglia, durante il quale don Flavio ha espresso il suo desiderio di farsi amico di tutti, proprio sull’esempio di San Lazzaro, il santo amico di Gesù, del quale la comunità porta il nome: “L'amicizia è qualcosa di diverso, forse quasi più profondo rispetto alla fraternità alla quale nel mio percorso sono stato abituato, soprattutto se la guardiamo dentro il nostro rapporto con il Signore.  Nell’essere arrivato in questa comunità di San Lazzaro, l'amico di Gesù, mi è venuto da pensare che anche per me questa fosse come una possibilità nuova, un'offerta nuova per arrivare a questa modalità di relazione. Ecco, allora, spero di offrire agli altri, non soltanto la mia capacità di farmi fratello, ma spererei, anche quella di essere o diventare amico”.

 

 

Racconto per immagini di Arturo Caprioli.

 

 

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