“Rose rosse per te ho comprato stasera...” è iniziata cantando la giornata di Concetta Lezzi ieri mattina. Classe 1925, ha festeggiato cento anni di vita.

 

 

Un secolo vissuto a Lecce, donna schiva e riservata, ma con una caratteristica che l’ha contraddistinta e anche oggi la definisce: la determinazione. Frequentava solo la terza elementare, già un traguardo per l’epoca, quando, poco soddisfatta dei voti ricevuti, decise di lasciare la scuola.

Appassionata dell’arte del taglio e cucito, ha lavorato presso la sartoria militare sita nell’ex convento degli Agostiniani sino al giorno in cui, dando le dimissioni, il capitano le disse: «La gente pagherebbe per lavorare qui e tu ti licenzi?» Ma Concetta si licenziò perché lei e Marcello Carichino, l’uomo che ha sposato nel 1950 e che l’ha accompagnata nel sacro vincolo del matrimonio per ben 63 anni, ritenevano che badare ai figli fosse più importante del lavoro. Se la sartoria è stata la sua passione, la famiglia è ancora oggi la sua dedizione assoluta.

Quattro figlie, nove nipoti e sei pronipoti all’attivo, Concetta ha sempre avuto un carattere di ferro che le ha permesso di raggiungere gli obiettivi preposti, ancor più se si pensa che questi obiettivi nascevano sempre dall’attenzione nei confronti dei bisogni e delle esigenze dei suoi familiari. Traguardi raggiunti con la forza, la determinazione e con lo spirito di sacrificio, anche economico, sempre vivo e mai ostentato: un valore, quello del sacrificio per i suoi cari, trasmesso a tutti i suoi affetti che oggi, ma non solo oggi, la circondano di amore e di attenzioni. Purtroppo, una caduta qualche anno fa è riuscita a offuscarle un po’ lo sguardo sino ad allora sempre vigile su se stessa e sugli altri e da qui l’augurio più grande che le rivolgiamo in occasione di questa data così importante: il riuscire sempre a percepire il grande amore di tutte le persone che le sono intorno.

Tanti auguri Concetta, a te e alla tua amata famiglia: festeggiare i 100 anni di una persona cara, ancor più se di una mamma, dà un senso diverso alle proprie giornate, perché ci si rende conto ancor di più di quanto la vita possa essere immensa.

 

 

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce