La rassegna Agostiniani libri in ricordo del maestro Antonio Serrano, ospita il pamphlet di Stefania Carofalo e “I Cantori di Ippocrate”.

 

 

Appuntamento stasera 16 settembre alle 19:30 nel Chiostro degli Agostiniani a Lecce. Per l’occasione, sarà presentato il pamphlet di Stefania Carofalo “L’entusiamo non ha età. Ricordi e speranze del maestro Antonio Serrano” (L’Officina delle Parole edizioni, collana “I Sussulti della Scrittura”).

L’incontro rientra nel programma di “Agostiniani Libri 2025”, la prestigiosa rassegna letteraria e culturale promossa dal Comune di Lecce e dalla Biblioteca OgniBene.

Il pamphlet di Stefania Carofalo, giunto alla seconda presentazione, sarà oggetto di un affettuoso ed entusiasta fermento tra ricordi di collaborazioni, amicizie, conoscenze, in un clima artistico di professionisti dal significativo valore culturale, legati alla intensa attività musicale, concertistica e profondamente umana del maestro Serrano. 

Durante la serata, sfaccettata di scrittura, musica, canto, l’autrice converserà con l’editrice Pompea VergaroInterverranno, sul filo del ricordo, i figli Alessandra e Andrea Serrano e i relatori Corrado De Bernartpianista-clavicembalista, direttore del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, Giuseppe Lattantepianista e Francesco Sabatoviolinista.

Un omaggio musicale sarà offerto da “I Cantori di Ippocrate”. Introduce il direttore artistico del coro, Cosimo Metrangolo. Dirige il maestro Raffaele Lattante. Maestri accompagnatori: Annamaria Mazzotta e Carlo Scorrano.

La breve pubblicazione, racchiusa in 24 pagine di piacevole lettura, corredata di 2 disegni, matita e acquerelli su carta, realizzati dalla stessa autrice, contiene, eloquentemente, il senso che il maestro Antonio Serrano ha dato alla sua intensa vita. Lo scrigno editoriale di Carofalo, fresco di stampa, racchiude, a circa un anno dalla scomparsa del maestro, “memorie e progetti dell’uomo-artista, il quale, giunto a 87 primavere, si proponeva, sempre, con quel fervore di continuare a vivere all’insegna dell’arte musicale” come ha sottolineato la scrittrice.

E ancora, “il desiderio del maestro di rilanciare la sua attività mi ha permesso di instaurare un rapporto di collaborazione e amicizia. Una preziosa esperienza vissuta con i ricordi di una vigorosa carriera ricca di soddisfazioni”. 

Frattanto, l’editrice Pompea Vergaro ha sostenuto che “ancora una volta ha vissuto quell’atto poetico che la scrittura le infonde e che la quotidianità quasi sempre disperde...; concedendole di vivere una sorta di sorprendente “arte maieutica” di memoria socratica lungo il non facile percorso della Casa Editrice che ha superato il ventennio di attività”.

 

 

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