Lecce torna a farsi palcoscenico diffuso grazie a Piano City Lecce, la rassegna, giunta alla III edizione, che da oggi a domenica 14 settembre porta la musica in strada, nei chiostri e nelle case private.

Un format internazionale, nato a Berlino e ormai replicato in molte città del mondo, che qui trova un contesto unico: la pietra barocca della capitale del Salento, i suoi spazi rigenerati e la sua comunità pronta ad accogliere il linguaggio universale del pianoforte che ribadisce la vocazione culturale della città: fare della musica un ponte tra tradizione e innovazione, tra patrimonio e contemporaneità.
A inaugurare la terza edizione sarà un concerto di respiro internazionale: Leszek Możdżer al Chiostro dell’ex Convento degli Agostiniani. Pianista polacco, considerato tra i massimi interpreti del jazz europeo, Możdżer ha costruito la sua fama attraverso un virtuosismo mai fine a sé stesso, capace di fondere tradizione e sperimentazione. Allievo della scuola classica, si è presto avvicinato al jazz, collaborando con giganti come Tomasz Stańko e Lars Danielsson. Il suo pianismo è riconoscibile per la delicatezza con cui alterna improvvisazione e lirismo, creando atmosfere sospese che sembrano dialogare con i luoghi in cui si esibisce. Non a caso, il Chiostro degli Agostiniani diventa cornice perfetta: uno spazio che unisce spiritualità e storia, pronto a risuonare sotto le sue dita.
Il programma, però, non si esaurisce con l’apertura. Il giorno successivo, domani 13 settembre, sarà la volta di Malika Ayane, voce raffinata della scena pop italiana, che al Chiostro del Rettorato porterà il suo stile inconfondibile fatto di timbro vellutato e atmosfere sofisticate. Cantautrice e interprete amatissima, Malika ha attraversato generi diversi: dalla canzone d’autore al pop più elegante, fino al teatro musicale. Il suo rapporto con il pianoforte è intimo e narrativo, strumento che accompagna spesso la costruzione dei suoi brani e che qui diventa protagonista assoluto di un concerto atteso.
Domenica 14 settembre spazio invece alla classica con Eva Gevorgyan, giovane talento russo-armeno, già acclamata in concorsi internazionali e considerata tra le promesse più luminose della nuova generazione pianistica. La sua tecnica rigorosa e la sensibilità interpretativa le hanno valso riconoscimenti in tutto il mondo e la sua presenza a Lecce conferma la volontà del festival di guardare al futuro del pianoforte, accostando maestri affermati a nuove voci.
Il gran finale riunirà questi mondi diversi in un’unica esperienza: i Concerti di Bach per tre e quattro pianoforti, eseguiti insieme all’Orchestra Oles, che vedranno sul palco più solisti in contemporanea, tra cui lo stesso Możdżer. Un epilogo corale che restituisce l’anima del festival: condividere la musica come esperienza collettiva.
Accanto ai grandi nomi, Piano City Lecce offrirà decine di altri appuntamenti gratuiti, suddivisi nei formati Street, City e House Concert: performance nelle piazze, nei chiostri e perfino nei salotti privati, a ricordare che il pianoforte può essere strumento popolare e accessibile. Non mancheranno jam session notturne, laboratori per bambini e famiglie, talk e lezioni-concerto dedicate alla formazione, grazie a una sezione Educational che coinvolge conservatori e licei musicali.
Così, dalle prime note di Możdżer fino al finale bachiano, Lecce si prepara a tre giorni in cui la musica non sarà soltanto spettacolo, ma esperienza diffusa. Un invito a perdersi tra le strade, i chiostri e le corti della città, lasciandosi guidare dal suono universale del pianoforte. Tutti i concerti sono gratuiti

