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La Commissione per la stabilità finanziaria del Ministero dell’interno ha autorizzato la procedura di stabilizzazione presso il comune di Lecce di 23 operatrici sociali che lavorano da anni con contratti a termine nell’Ambito territoriale sociale di Lecce.

 

 

 

Il comune di Lecce potrà dunque procedere a dare sicurezza e stabilità lavorativa a cinque figure di funzionario amministrativo, sedici assistenti sociali, una educatrice e una mediatrice familiare. In tutto le operatrici dell'Ambito sociale stabilizzate sono 34, distribuite tra i dieci comuni che afferiscono all'ente. La stabilizzazione delle lavoratrici dell’Ambito sarà garantita dalle risorse del Fondo quota servizi povertà, istituito dalla Legge di stabilità 2016, finalizzato alla copertura dei livelli essenziale delle prestazioni di assistenza sociale (Lep).

“Nonostante i limiti stringenti imposti dalla procedura di riequilibrio siamo riusciti con determinazione, tenacia e ostinazione a portare a compimento questo percorso, riportando legittimità e regolarità piena in un settore che teneva professionisti e prestazioni sociali nel limbo della precarietà, con meno diritti e tante preoccupazioni - ha dichiarato il sindaco Carlo Salvemini -. Questo risultato significa per i cittadini più fragili veder garantita la continuità delle prestazioni sociali e socio-assistenziali e restituire serenità e fiducia ai professionisti del welfare comunale e alle loro famiglie, ripagandole delle tante preoccupazioni vissute che non hanno mai messo in discussione dedizione al lavoro. Ringrazio i miei assessori, Silvia Miglietta in primis e Christian Gnoni, i dirigenti, la segretaria comunale, i consulenti di Anci Puglia coordinati da Piero D’Argento e il consiglio comunale che ha sostenuto il nostro percorso”.
“Il lavoro di squadra ha portato al raggiungimento di un risultato importante, per il comune, per le lavoratrici, per i cittadini fragili che fruiscono dei servizi sociali - dichiara l’assessora al welfare Silvia Miglietta - questo passaggio dà forza al nostro settore perché consente di poter contare non solo sulla professionalità e l’abnegazione delle lavoratrici, che non è mai venuta meno, anche nei momenti più difficili, ma anche su un rinnovato entusiasmo. Finora abbiamo dovuto lavorare tutte e tutti facendo i conti periodicamente con la precarietà delle situazioni lavorative che significa precarietà dei servizi. Oggi, questa nuova condizione ci consente maggiore serenità. Voglio ringraziare il consiglio comunale, le consigliere e i consiglieri che ci hanno accompagnato in questo percorso, fino al raggiungimento del risultato, frutto di un bellissimo gioco di squadra”.

“Il comune di Lecce ha finalmente tra i suoi dipendenti a tempo indeterminato un congruo numero di operatori dei servizi sociali - dichiara l’assessore al personale Christian Gnoni - si tratta di una importante implementazione che dà forza al settore e all’intero comune, rendendo stabili le posizioni di quanti lavorano a servizio delle fasce di popolazione più svantaggiate. Sono felice per le lavoratrici e per i cittadini. La precarietà nella pubblica amministrazione è un problema che va affrontato perché indebolisce le funzioni degli enti, li costringe a estenuanti procedure di rinnovo e proroghe e mette gli enti costantemente di fronte al rischio di perdere esperienze, capacità e conoscenze consolidate. Questa volta è andata diversamente, ringrazio quanti hanno contribuito a questo risultato”.

 

Forum Famiglie Puglia