“Civiltà e cultura dei monasteri. Stabilitas e peregrinatio nella speranza”. È questo il tema di un importante convegno di studi organizzato dal Monastero benedettino San Giovanni Evangelista di Lecce.

A promuoverlo anche l’Università del Salento e dall’Università ‘L’Orientale’ di Napoli: l’evento si terrà presso la Sala del parlatorio dello stesso cenobio leccese venerdì 20 e sabato 21 marzo. Lo scopo del simposio sarà quello di offrire un’organica e poliedrica riflessione sul valore e il ruolo del monastero come luogo di spiritualità, creatività e cultura.
Si tratta di sottolineare la vocazione fondamentale dei monasteri da diverse prospettive: il loro carattere sociale, la scrittura nei cenobi quale mezzo di trasmissione della vita e del sapere, il ruolo della donna tra stereotipi e libertà.
In tal senso la tradizione monastica, in particolare quella femminile cui sarà dato particolare rilievo, ha contribuito a edificare una nuova cultura e una nuova civiltà. Un’edificazione mai finita, mai compiuta e sempre in continua tensione tra la stabilità, propria della vita monastica e segnatamente della Regola benedettina, e il pellegrinaggio inteso come dinamismo di vita che, ancorandosi nella ricerca di Dio, si apre all’accoglienza dell’altro e di quelle richieste, di vario genere, che provengono dalla società in cui il monastero è inserito.
Storia, arte, teologia e spiritualità, religiosità e letteratura saranno allora oggetto della due-giorni leccese.
I lavori (SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO) saranno introdotti la mattina del venerdì 20 alle 9 dai saluti di Madre Benedetta Grasso, abbadessa del Monastero leccese, di mons. Angelo Raffaele Panzetta, arcivescovo metropolita di Lecce, del dott. Domenico Natalino Manno, prefetto di Lecce, di Adriana Poli Bortone, sindaco della città e della prof.ssa Maria Antonietta Aiello, rettrice dell’Università del Salento.
Numerosi e qualificati saranno i relatori provenienti dai maggiori atenei universitari italiani ed esteri.
Il convegno è patrocinato da enti istituzionali e culturali di grande pregio: dall’arcidiocesi, dal comune e dalla prefettura di Lecce, dalle Università del Salento, Parthenope e Orientale di Napoli, dal Centro storico benedettino italiano, dall’Agenzia per il patrimonio culturale euromediterraneo, dal gruppo vocale di canto gregoriano ‘Viri Cantores de Finibus Terrae’, e da Fidapa BPW Italy - sezione di Lecce.
Quale degna conclusione del convegno, che solo per il primo giorno sarà costituito da due sessioni, la mattina del sabato 21 marzo sarà offerta a tutti i partecipanti la possibilità di vivere la visita al Museo del Monastero delle Benedettine di Lecce.
Sarà dunque questa un’occasione da cogliere, promuovere e rilanciare perché le voci degli illustri relatori e delle pregiate relatrici costituiranno un pluriforme e poliedrico canto alla bellezza della vita monastica che tra stabilitas e peregrinatio non cessa ancora oggi di riscrivere la via dell’umano.


