Gioisce anche la Chiesa di Lecce con l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta nell’aver appreso che ieri mattina, Simona Abate, coordinatrice della Casa della Carità è stata rieletta per un secondo sessennio, responsabile centrale del ramo femminile dell’Istituto secolare Servi della sofferenza.

 

 

 

 

L’assemblea elettiva si è svolta a San Giovanni Rotondo, presso il Centro di spiritualità Padre Pio, e ha riconfermato Simona Abate per un nuovo mandato, in un clima di profonda comunione e gratitudine, alla presenza del moderatore generale don Giuseppe Carrieri.

Nel corso dell’incontro, Simona Abate ha presentato una relazione intensa e carica di spiritualità, ripercorrendo i sei anni appena conclusi come un tempo di ascolto di Dio e delle persone, di crescita personale e comunitaria, e di servizio all’originalità e alla dignità di ciascuna consacrata. «Il dono più bello di questi sei anni siete stati voi», ha affermato, sottolineando come il cammino condiviso abbia aiutato a riscoprire la bellezza di ogni persona alla luce dell’amore di Cristo.

Ampio spazio è stato dedicato alla gratitudine verso il Padre spirituale, figura di riferimento costante, capace di accompagnare con fiducia, rispetto e amore, e verso tutti coloro che hanno sostenuto il servizio svolto. Centrale, nella testimonianza della responsabile, è stato anche il significato della croce donata a ciascuna: una croce realizzata a mano dai carcerati della diocesi di Rrëshen in Albania, segno concreto di speranza, di comunione nella sofferenza e di sguardo misericordioso sull’umanità ferita.

Attraverso il racconto toccante dell’incontro con un malato terminale, Simona ha richiamato il valore della croce come “specchio” in cui riconoscere, nonostante il dolore, la propria bellezza e vocazione, imparando a guardare sé stessi e gli altri con gli occhi di Gesù.

La riconferma del mandato apre ora un nuovo tratto di strada per l’Istituto, chiamato a continuare a crescere nella fedeltà al carisma, nell’amore per gli ultimi e nella corresponsabilità ecclesiale. A San Giovanni Rotondo, luogo caro a San Pio da Pietrelcina e profondamente segnato dalla spiritualità della sofferenza offerta, l’Istituto ha affidato al Signore il futuro, con fiducia e rinnovata speranza.

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce