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Una forma speciale di pellegrinaggio, magari declinata in una sfumatura differente, che unisce sport e preghiera, competizione e devozione.

Tutto però sempre nel nome di San Pompilio. Si può definirla impresa, quella compiuta da un gruppo di ciclisti di Campi Salentina, composto da dieci atleti, membri dell’associazione sportiva dilettantistica “Ciclisti Campi”, che martedì scorso, 20 agosto, in sella alle loro biciclette si sono recati a Montecalvo Irpino, il paese in provincia di Avellino che ha dato i natali a San Pompilio Maria Pirrotti. Un totale di 341 chilometri percorsi, in circa 17 ore, tra tirate estenuanti, soste ristoratrici e riposi strategici. 

L’intento principale, come detto, era quello di onorare la memoria di San Pompilio, nel giorno in cui Montecalvo lo celebra (mentre a Campi Salentina, che ne custodisce le spoglie mortali, la festa si tiene il 15 luglio), ma anche ricambiare l’iniziativa “Il cammino di san Pompilio”, una marcia podistica in senso inverso che si svolge da due anni, con i fedeli di Montecalvo che invece giungono a Campi la vigilia della solennità del santo, il 14 luglio.  

“Da tempo volevamo dar corso a questo progetto - fanno sapere dall’associazione “Ciclisti Campi” - ed abbiamo così deciso di metterlo in atto proprio quest’anno, dopo che è stato annunciato l’accordo per giungere alla firma di un gemellaggio tra Campi Salentina e Montecalvo. Naturalmente questo viaggio in bicicletta per noi è stato soprattutto un modo per omaggiare la figura di San Pompilio, tanto amato da tutti i campioti. Martedì scorso siamo partiti a mezzanotte e dopo 17 ore e oltre 340 chilometri percorsi, siamo arrivati a Montecalvo. Lo sforzo maggiore è stato quello di attraversare il dislivello altimetrico, pari a 1800 metri. L’affetto e, possiamo dirlo, il tifo che abbiamo trovato a Montecalvo, durante il nostro passaggio verso il santuario pompiliano, ci hanno però ripagato degli sforzi e della fatica”.

 

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