La scontro diretto del lunedì fra Cagliari e Lecce, pur essendo proposto alla terza giornata dal calendario, rivestiva una certa importanza per le due squadre. Ne era ben conscio il pubblico di casa che offriva una bella cornice al match.

 

 

I giallorossi sono stati completamente annichiliti dagli avversari per lunghissimi tratti. I padroni di casa avrebbero meritato certamente di segnare molti più gol, ma hanno avuto il torto di lasciare aperta la gara fino alla fine. Il Lecce però non ne ha approfittato, messo in difficoltà dai troppi cambi di Di Francesco e dagli errori incredibili dal punto di vista tecnico. Alla fine, c'era un rigore su Ndri non visto, ma è troppo poco per il Lecce, che ha perso 1-0. Il primo tempo dei salentini è stato troppo rinunciatario, considerato l'inizio di marca sarda e le occasioni avute dai padroni di casa. Nella ripresa, però i giallorossi hanno fatto ancora peggio per larghi tratti, nonostante i moltissimi cambi di schieramento voluti da Di Francesco. I sardi potevano chiuderla in mille modi, hanno colpito pali e si sono incartati in varie circostanze. Il dominio dei sardi è stato impressionante. La prestazione dei salentini è stata invece imbarazzante, senza se e senza ma. Il fatto che siano stati poi dei ragazzini a mettere in difficoltà i giallorossi ha qualcosa di incredibile. La banda di Pisacane ha annichilito il Lecce.
Il Lecce messo in campo da Di Francesco si presentava con numerosi cambiamenti rispetto alla gara persa contro la Roma. Innanzitutto, il sistema di gioco ritornava il consueto 4-3-3, con il rientro di Gallo a sinistra e la scelta della coppia di centrali caduta su Gaspar e Tiago Gabriel. Le novità proseguivano a centrocampo dove, insieme a Ngom e Coulibaly, giocava Ilic. Anche in avanti due cambi: Stulic era la prima punta, affiancata da Monteiro e Pierotti.
Pisacane invece doveva rinunciare a Mina e pertanto adattava Deiola a centrale difensivo. In avanti Maldini e Fazzini a sostegno di Mendy. L'inizio della gara è tutto di marca sarda, ma Stulic in contropiede si divora il gol al 7'. Per sua fortuna, era in fuorigioco. Al 14' incursione da destra di Maldini molto insidiosa, ma perfettamente chiusa da Gaspar. Occasione splendida per Coulibaly al 22': il centrocampista salentino si fionda sul cross di Veiga e impegna severamente Caprile che respinge in angolo. Fino alla pausa rinfrescante del primo tempo, i giallorossi, dopo un inizio difficile, hanno preso le misure ai cagliaritani e sono stati in controllo della partita. Al 28' però ci pensa Maldini su corner a segnare il vantaggio cagliaritano. In questo caso, l'attaccante sardo ha potuto saltare completamente libero, così come avvenuto al 37'. Il Lecce soffre troppo le palle inattive dove sono erronee le coperture a zona, di sacchiana memoria.
Ora i salentini sono in balia del Cagliari. Suona la carica Stulic al 42'. Suo il tiro che impegna severamente Caprile, dopo un bellissimo assist di Monteiro.
Nella ripresa, Fatah entra al posto di Ngom, ma il Cagliari vuole chiudere subito la partita e prende il palo con Mendy dopo un errore di Gaspar. Coulibaly arretra da play insieme a Ilic e Monteiro gioca da trequartista. Fatah è attivo a sinistra, mentre Pierotti rimane a destra. Maldini manca la stoccata vincente dopo una mancata ripartenza di Gallo, inguardabile nella circostanza. Al 60' entra l'ex Mattia Felici per i sardi. Subito si mette in luce il romano che brucia Tiago Gabriel e crea una nuova occasione per i padroni di casa, un minuto dopo il suo ingresso. Al 63' Maldini prende il palo su punizione e certifica il dominio dei cagliaritani. Al 65' doppio cambio per i salentini: entrano Siebert, Maleh e Ndri per Gaspar, Ilic e Monteiro. Ora è Pierotti a fare il trequartista, mentre Ndri va a destra. Il Lecce balla maledettamente e Soudamele impegna severamente Falcone al minuto 81. Allora Di Francesco fa l'ultimo cambio, mettendo Berisha al posto di Pierotti, completamente spompato. Al valzer delle occasioni si iscrive anche Adopo. La partita la stava per riaprire Caprile, ma Ndri non riesce a servire Stulic. Invece, il finale è di marca giallorossa, ma i salentini sono stati inconcludenti e hanno ampiamente meritato la sconfitta.

 

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