Così proprio no. Il 4-0 finale per i capitolini va pure stretto agli ospiti. La Roma era di un'altra categoria, ma non era mica il Real Madrid.

 

 

Essere surclassati tecnicamente ci può anche stare, ma perdere ogni duello e venire tatticamente schiacciati è insopportabile. Non doveva essere una gara ingiocabile, come invece si è rivelata. È stato un Lecce per larghi tratti indecente. Avevamo lodato Di Francesco a Venezia, ma oggi i salentini sono stati schierati in un modo improponibile. È vero che il team di casa è partito con il terribile handicap del gol subito dopo tre minuti, ma poi non si possono accettare gli altri due gol subiti prima del cooling break del primo tempo, né la resa incondizionata vista per larghi tratti. Il 5-3-1-1 voluto dal tecnico abbruzzese era veramente improponibile. I tre centrali dovevano controllare solo Malen, mentre Dybala non aveva marcatura personalizzata e inventava di tutto. Gorter sbagliava qualsiasi passaggio, Ngom era impreciso. La gara si trasformava subito in un allenamento per i romani. In attacco, il Lecce era senz'anima, non faceva alcun tiro in porta e alcuna azione degna di nota, se si eccettuava l'occasione di Geubbels alla fine del primo tempo. Nemmeno sul 3-0 Di Francesco cambiava qualcosa. Oggi, a dire il vero, non si salvava nessuno, e pertanto era impossibile trovare una sufficienza in pagella. Nel secondo tempo, non cambiava la trama della gara con una Roma in pieno controllo del match. Di Francesco cambiava e si metteva 4-3-3, ma la gara era già indirizzata. L'allenamento romanista proseguiva e il quarto gol di Mora lo certificava. Davanti a un pubblico straordinario, il Lecce scendeva in campo per affrontare la squadra giallorossa della Capitale. Il clima era infuocato e non solo per il gran caldo che ha caratterizzato tutto il Salento in questi giorni, ma soprattutto per lo straripante e incessante tifo della Curva Nord, pronta a incoraggiare i propri beniamini. Per la circostanza, i giallorossi leccesi venivano schierati con un inedito 3-5-1-1. Infatti, i tre difensori centrali erano Siebert, Gaspar e Tiago Gabriel, mentre a centrocampo, sugli esterni, lavoravano Ndaba a sinistra, in sostituzione dell'infortunato Gallo, e Danilo Veiga a destra. Il cuore nevralgico del campo era identico a quello visto a Venezia, con Ngom in cabina di regia e Gorter e Coulibaly a fare le mezzali. In attacco, Pierotti agiva da sotto punta, in aiuto di Geubbels.
Di contro, Gasperini giocava con il 3-4-2-1. In difesa agivano Ghilardi (in sostituzione di Ndika, infortunatosi nel riscaldamento), Mancini ed Hermoso. A centrocampo, la novità era costituita da Lulli, coadiuvato da Cristante, Kone e Wesley. Sulla trequarti agivano Dybala e Soule in appoggio al temibilissimo Malen. Il piano della gara dei salentini era ben chiaro. Il Lecce doveva essere corto, in grado di bloccare le fonti di gioco romaniste costituite soprattutto da Dybala e Soule, al fine di sterilizzare un attaccante rapido, sgusciante, ma anche di peso in area di rigore, come Malen. Dal punto di vista dei centimetri, il Lecce non era secondo ai capitolini, ma doveva anche cercare di ripartire con efficacia, provando a creare pericoli nell'area avversaria. Pertanto, pur avendo compiti difensivi, Pierotti doveva saper tenere la palla e Geubbels doveva fare salire la squadra e dare profondità all'attacco. Per Gorter era l'esordio al Via del Mare da titolare, mentre in panchina si accomodavano, per la prima volta in giallorosso, i nuovi acquisti Ilic, Dembelé e Fatah. Veniamo ora alla cronaca del match. Dopo tre minuti la Roma passa subito in vantaggio con Malen, a causa di uno svarione difensivo clamoroso di Siebert e Gaspar. È una partenza ad handicap che frena il Lecce nei primi minuti, ma non lo demoralizza. Al 7' su angolo di Gorter ci prova di testa Gaspar ma senza esito. Un minuto dopo Dybala penetra in aria senza esito.
Il Lecce trema al 12' ma Falcone smanaccia un tiro di Dybala. Quando Malen si allarga l'argentino si accentra, mentre Soulé gioca defilato a sinistra. La Roma, in questa fase centrale del primo tempo, ha il costante possesso del pallone, ma il Lecce si difende con ordine, ma difetta nel ripartire. Al 22' Malen, però, raddoppia su una bella iniziativa sulla sinistra organizzata da Wesley. Il Lecce è in bambola e Soulé realizza il terzo gol dopo che Falcone aveva respinto il tiro di Malen al 24'. Questa volta il Via del Mare fischia la squadra senza pietà. Al 31' miracolo di Falcone si Malen messo in porta da Dybala. Al 37' Pierotti regala un grande assist a Geubbels che però spreca a tu per tu con Svilar che lo ipnotizza. Al 40' Soulé risponde subito con un tiro a giro che sfiora il secondo palo. Prima della fine del tempo, Malen ha il tempo di divorarsi ancora il gol.
Nei secondi 45 minuti, Di Francesco inserisce Ndri e Maleh per Gorter e Tiago Gabriel e torna al consueto 4-3-3.
Al 5' Malen si divora il 4-0 dopo un errore di Ndri in fase di impostazione. Un minuto dopo, si infortuna Geubbels ed entra Stulic. All'11' Ndri calciava fuori in contropiede da posizione impossibile. Al 14' Gasperini effettua i primi cambi inserendo Molina e Mora per Wesley e Soulé. Al 16' il Lecce va vicinissimo al gol ma la Roma salva sulla linea su tiro di Ndri. Trenta secondi dopo, Dybala si mangia un gol fatto, in una bella ripartenza.
Al 19' Mora fa il quarto gol a tre metri dalla porta, dopo che i difensori salentini sono stati saltati come birilli. Al 20' dentro Castro e Pisilli per Malen e Koné. Stulic pressava Svilar e per poco non segnava, prima del cooling break. A metà tempo, Di Francesco immette Ilic e Fatah, mentre alcuni tifosi iniziano già a lasciare il Via del Mare. Fuori Pierotti e Ngom. Almeno i due neo ingressi sembrano dar speranza al popolo salentino. Solo la Nord continua a cantare imperterrita. Il finale è un'inutile agonia che mette in risalto le qualità di Fatah e Ilic ma nulla più. Alla fine c'è spazio per De Roon al posto di Dybala. Ndri tira in porta al 41', anche perché quando gioca a destra è un'altra cosa. Dopo 5 minuti di recupero, finisce il match senza altre emozioni. Il prossimo 7 settembre il Lecce affronterà il Cagliari in un match importante in chiave salvezza. In terra sarda non bisognerà fallire, come avvenuto oggi.

 

 

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