Salite tutti sulla giostra, cari detrattori. Avete criticato Cheddira, Stulic e chi più ne ha, più ne metta.

 

 

Invece chi sta salvando il Lecce? Sono proprio loro. Ora direte che siamo fortunati, o che non lo abbiamo meritato, ma il risultato è chiaro. Il Lecce vince e convince ed ora tutti uniti per l'ultima battaglia. Il Lecce è vivo e la vince al 95' con un gol di Stulic che rimette le cose a posto dopo che Volpato si era divorato il gol al 94'. Vinciamo 3-2 e siamo in corsa. Ancora una volta Di Francesco aveva sbagliato i cambi, arretrato il baricentro della squadra e il Lecce si faceva raggiungere dopo essere stato in vantaggio per ottanta minuti. Meno male però che Stulic è entrato e ci ha fatto sognare. È vero, ci sono ancora speranze, ma serve vincere contro il Genoa e sperare che il Como faccia il suo a Cremona. Ma il destino dipende solo da noi. Doveva essere la partita più importante della stagione e, per l'occasione, la squadra era seguita da oltre sei mila supporters giunti non solo dall'intero Salento ma anche dai tanti centri del Nord, dove battono diversi cuori giallorossi. Il Lecce giocava praticamente tra le mura amiche pur essendo a oltre 800 km di distanza dal Salento. Per la circostanza, Di Francesco, che aveva fatto pretattica alla vigilia, recuperava Danilo Veiga e Cheddira, schierati entrambi nell'undici iniziale.
Di contro, il Sassuolo di Grosso recuperava la bestia nera del Lecce, Domenico Berardi. Giocavano anche Lauriente e Nzola, talento scoperto e lanciato da Stefano Trinchera.
I diffidati salentini erano due pezzi da novanta: Pierotti e Coulibaly, ma tutti erano chiamati a dare il massimo per ottenere l'agognata salvezza. Non c'era più tempo per i calcoli, i giallorossi scendevano in campo per portare a casa l'intera posta in palio, anche se non mancava chi era collegato con Udine per seguire Udinese Cremonese, altra gara di fondamentale importanza per il destino dei salentini. La gara del Mapei Stadium era diretta da La Penna della sezione di Roma.
Veniamo alla cronaca: il Sassuolo si rende subito pericoloso, dopo solo trenta secondi, con Kone, il cui tiro, deviato, finisce in corner. Dopo altri trenta secondi Cheddira sfiora il vantaggio, ma il suo tiro, da ottima posizione, è respinto in corner. Al 5' i giallorossi sprecano con Banda che calcia debolmente dopo aver superato brillantemente due avversari e un minuto dopo viene annullato il gol di Cheddira per evidente fuorigioco. Il Lecce è vivo e l'inizio è promettente, ma intanto da Udine arrivano brutte notizie perché Wardi ha segnato l'1-0 per i lombardi. Al 10' occasione per Koné, ma spreca clamorosamente. Al 14' gol di rapina di Cheddira che porta il Lecce in vantaggio nel tripudio giallorosso su contrasto di Coulibaly. Il Lecce ora è più che mai attivo e vuole raddoppiare. La doccia fredda avviene però al 19' con una grande azione di Berardi e conclusione di Lauriente. Nella circostanza, gravi gli errori di Banda prima e di Ngom, poi. Un minuto dopo, miracolo di Falcone che respinge in angolo. Al 22' Cheddira, su cross perfetto di Banda, di testa rimette a posto le cose per il 2-1 salentino. Dopo il brivido del gol annullato per fuorigioco di Berardi, il Lecce attacca con Banda, attivo a sinistra. Due minuti dopo ancora Cheddira viene murato da Turati. I giallorossi ora difendono con le unghie e con i denti il vantaggio. Difendono con il baricentro basso per non dare profondità agli emiliani e, senza troppi affanni, chiudono in vantaggio il primo tempo. Nella ripresa, il Lecce parte subito in attacco con Pierotti, che sbaglia il dribbling decisivo. È però un fuoco di paglia perché gli emiliani prendono il sopravvento e chiudono il Lecce in difesa. Così Nzola si divora il pareggio al 54' calciando alto da pochi passi. Al 56' Banda fa il paio e fallisce il 3-1 su assist di Cheddira. Al 60' Danilo Veiga salva in collaborazione con il palo su un tiro di Nzola a porta spalancata e, al 63', Banda si infortuna e al suo posto entra Gaby Jean con il Lecce ancora più chiuso. Al 77' bruttissimo fallo su Pierotti che è costretto a lasciare il campo. Al suo posto entra Galdelman mentre Cheddira viene sostituito da Camarda.
Al minuto 81 il norvegese Thorsbey coglie l'incrocio dei pali e un minuto dopo Pinamonti pareggia su colpo di tacco. Scende il gelo sui tifosi giallorossi anche perché l'Udinese non riesce a pareggiare. Al 95' Volpato si divora il gol e Stulic lo castiga per il 3-2 finale. Ora testa all'ultima per quest'altro miracolo per la salvezza.

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce