Il Lecce era alla ricerca di punti salvezza perché la distanza dalla Cremonese non era ancora del tutto tranquillizzante, mentre la Juve doveva fare punti per proseguire la sua corsa verso la qualificazione alla prossima Champions.

L'atmosfera del Via del Mare era elettrica, con tantissimi tifosi giallorossi, ma anche con una nutrita presenza di tifosi juventini, presenti a macchia d'olio in tutti i settori, ad eccezione della Curva Nord.
Mister Di Francesco confermava in toto la formazione uscita vincitrice da Pisa, al di là del rientro di Tiago Gabriel nel cuore della difesa.
Mister Spalletti schierava una Juve a trazione anteriore con Vlahovic prima punta e Yildiz e Conceicao a supporto dell'attaccante serbo.
Per i giallorossi era un impegno impossibile sulla carta, ma fattibile visto il crescente rendimento dei salentini reduci da tre risultati utili consecutivi.
Dopo dieci secondi però la Juve era già avanti, perché il Lecce veniva colpito a freddo e si lasciava cogliere impreparato dopo una manciata di secondi. Così la gara si metteva in salita per i salentini che reagivano con Cheddira la cui conclusione era ribattuta d'istinto da Di Gregorio. Un vero peccato, anche se poi la prima frazione era di marca torinese. Nella ripresa, la Juve continuava il suo predominio, faceva due gol in fuorigioco, ma non chiudeva il match. Di Francesco cambiava modulo a piacimento Metteva le due punte e se la giocava fino alla fine, ma non riusciva a incidere e pareggiarla.
Veniamo alla gara. La Juve va in vantaggio dopo solo venti secondi con Vlahovic che dopo aver vinto un rimpallo in area ha trafitto Falcone.
Al 2' minuto Cheddira sfiora il pari su cross di Banda. Al 3' Conceicao colpisce il palo da ottima posizione. Al 5' è ancora Vlahovic ad andar vicino alla marcatura, ma Falcone è strepitoso nella chiusura. Dopo tanto furore iniziale, la partita si calma e il Lecce inizia a ragionare e prendere metri. Al 15' ci prova Ramadani da fuori area. Poi i bianconeri fanno tanto possesso ma senza costrutto. I giallorossi difendono di reparto e sono ben compatti. Ottime le due chiusure di Gallo su Conceicao, buona anche la interdizione di Coulibaly e Ramadani ma il Lecce non riesce a ripartire nonostante il tanto lavoro di Cheddira. Al 39' Vlahovic si divora il raddoppio dopo una grave ingenuità di Tiago Gabriel. Il primo tempo si chiude così con l'1-0 bianconero.
Nella ripresa, la Juve raddoppia dopo pochi minuti con Vlahovic dopo un batti e ribatti, causato da una grave ingenuità di Ramadani. Ill Var però non sbaglia i fuorigioco e il gol è annullato. I giallorossi sono rinfrancati e la Juve sembra non voler affondare i colpi. Al 10' Pierotti fa un grande assist per Cheddira che dal dischetto fallisce il pari per la seconda volta. Al 13' la Juve raddoppia con Kalulu sfruttando l'amnesia di Danilo Veiga, che non stava bene e, infatti, subito dopo si infortunerà. Nella circostanza, Vlahovic, in fuorigioco, impatta nell'azione e il Var annulla. Ngom esce per Gaby Jean e il Lecce cambia modulo passando al 3-5-2 con Banda punta con Cheddira. Al 24" Yildiz tira sul fondo ed esce subito Danilo Veiga per Helgason. Poi altri due cambi: Ndri e Camarda per Cheddira (buona la sua gara al netto delle occasioni avute) e Banda. Al 30' in contropiede Koopmainers tira alto. Un minuto dopo è Ndri a sfiorare il gol del pari dopo una buona giocata di Camarda. Al 35' Pierotti scaldava i guantoni di Di Gregorio e poi la Juve iniziava a cambiare Yildiz, Conceicao e Cambiaso. Alla fine Falcone fa un altro prodigio ma la Juve vince di misura.

