Salite tutti sulla giostra perché il Lecce è vivo, non si arrende mai e merita gli applausi del suo pubblico per quanto fatto vedere nella ripresa.

 

 

Con questa voglia e intensità i giallorossi hanno dimostrato che possono giocarsela fino in fondo. È questo ciò che chiedeva la Curva Nord che ha sostenuto i suoi beniamini anche nei momenti di grande difficoltà, soprattutto dopo un primo tempo scialbo, ma non brutto dei salentini.

Il Lecce oggi scendeva in campo con una ennesima nuova formazione, che vedeva Ndri al posto di BandaNgom preferito a Galdelman e Cheddira messo al centro dell'attacco invece di Stulic

Di Francesco era evidentemente alla ricerca della migliore squadra per trovare la via del gol ma il mister ha le sue responsabilità se la squadra non gira a dovere. Ndri a sinistra non rende come a destra e Pierotti è intercambiato proprio per fare migliorare le prestazioni di Ndri. Qualcuno ci dovrà spiegare anche perché una punizione dal vertice angolato dell'area di rigore, invece di essere messa in mezzo, abbia bisogno di un inconcludente schema.

Per il resto, bisogna dire che Ngom è apparso in palla, Cheddira è stato più mobile di Stulic, ma la sostanza non è purtroppo cambiata. I giallorossi controllavano il pallino del gioco ma non pungevano, mentre i Viola andavano a segno con il minimo sforzo, a causa di una voragine che si era aperta sul fronte sinistro salentino, laddove Gallo era in difficoltà. Ndri ha fatto il suo ma nulla di trascendentale, così come Pierotti dall'altro lato. Così il primo tempo si è concluso con l'immeritato vantaggio degli ospiti.

Nel secondo tempo, il Lecce ha iniziato in modo aggressivo e poi ha strameritato il pari grazie a un sontuoso Tiago Gabriel. I giallorossi hanno prodotto occasioni a raffica e meritavano di vincere. Si è giocato solo a una porta per quasi tutto il tempo e i ragazzi hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo.

Veniamo alla cronaca.

Dopo i primi minuti di studio, il Lecce inizia a spingere con Danilo Veiga e guadagna il primo corner al 6'.

Al 8' ci prova Coulibaly ma la palla finisce lontana dal primo palo difeso De Gea.

Al 11' Gosens si fa male e vi subentra Balbo.

Al 17' il Lecce ci riprova ma il colpo di testa di Cheddira è facilmente respinto sulla linea di porta.

I giallorossi sono aggressivi e creano i presupposti per il pericolo anche con Ndri e Cheddira attorno al 20' ma manca la stoccata vincente.

La prima azione viola arriva al 22' ma è un brivido di poco conto.

Al 28' la Viola tira in porta ma Falcone è attento. È l'anticamera del gol che arriva un minuto più tardi con Harrison, il quale si inventa uno splendido tiro sul secondo palo che va a segno per la delusione dei salentini che pure avevano tenuto bene il campo. 

Al 33' Di Francesco inverte le posizioni di Ndri e Pierotti.

Al 37' la Fiorentina sfiora il raddoppio, ma l'azione nasce da un fallo netto su Coulibaly.

Il Lecce ora sembra spegnersi e la Viola prende campo pur senza pungere.

Al 44' Ngom ci prova dal limite ma ciabatta la conclusione.

Al 48' è ancora Coulibaly a sfiorare il pareggio ma il suo pallonetto finisce sul fondo.

Nella ripresa, il Lecce parte bene e Ndri crossa al 7' per Coulibaly che sfiora il gol.

Un minuto dopo Coulibaly sfiora il pari ma De Gea è straordinario.

Al 11' fuori Ndri, Ngom e Cheddira per Galdelman, Banda e Stulic.

Il Lecce attacca con veemenza e al 19' Ramadani sfiora il gol con un bolide da fuori area che sfiora il montante.

Si gioca solo ad una porta e Banda sfiora il pari al 25". Un minuto dopo su angolo di Gallo ci pensa Tiago Gabriel a metterla in porta per il pari strameritato.

Alla mezz'ora, Pierotti si divora il gol che ha avuto sul suo sinistro.

Al 36' Stulic colpisce di testa su assist di Pierotti, ma la palla va sul fondo.

Al 39' entra Ndaba per Gallo.

Il Lecce spinge ancora alla ricerca del raddoppio, ma alla fine guadagna solo il pari. Ora ci aspettano due trasferte da vincere.

 

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