Lecce tutto cuore. Quando c'è da soffrire, i giallorossi ci sono, dimostrando di essere prima di tutto un gruppo unito e coeso e poi viene il resto. Non sono mancati gli errori tecnici e le parate di Falcone che alla fine ci hanno salvato.

 

 

In effetti, è successo di tutto al Via del Mare quest'oggi. Un primo tempo perfetto, una dormita a inizio di ripresa e poi tanta, sofferenza. Lo diciamo subito.
Il Lecce ha meritato i tre punti, ha lottato fino alla fine e la Nord ha fatto il resto, con un incitamento da finalissima. La doppia parata finale di Falcone ha risolto una brutta situazione in area. Poi è vero che alla fine ci siamo chiusi troppo e la Cremonese voleva un rigore che non c'era a tempo scaduto. Eppure, questi tre punti sono fondamentali e ci danno respiro.
Mister Di Francesco, appresa la lezione di Como, ritornava al sistema di gioco consueto e faceva le sue scelte a centrocampo, laddove doveva rinunciare a Galdelman che veniva sostituito con Ngom, e in attacco dove preferiva Banda a Sottil, e Stulic a Cheddira. La linea difensiva, priva di Gaspar, prevedeva Siebert e Tiago centrali, con Veiga e Gallo sugli esterni. Di contro, Nicola si metteva con il 3-5-2, che prevedeva Vardy e Bonazzoli in attacco. Gli ex in campo erano il leccese Luperto e Maleh. Il Lecce si schiera subito con Coulibaly vicino a Stulic, Veiga si accentra spesso e Ngom agisce sul centrosinistra. I primi minuti sono di marca salentina, con i giallorossi che, sospinti dalla Nord, aggrediscono in ogni parte del campo.
Al 10' un errore di Ramadani apre il contropiede ai cremonesi, ma Tiago rimedia con intelligenza e senso della posizione. Al 14' Barbieri falcia Banda che rimane a terra e Sozza dimentica il sacrosanto giallo. Dal 15' gli ospiti guadagnano campo e due calci d'angolo insidiosissimi, a mala pena contenuti da Siebert, Tiago e Ramadani. Anche sulle seconde palle, però, i leccesi difettano nell'arrivare per primi. La spinta dei. salentini sembra spegnersi, ma dal 22' i giallorossi riprendono il pallino del gioco e guadagnano un corner. Il cross di Gallo è perfetto e lo stacco di testa di Pierotti porta il Lecce in vantaggio.
La reazione ospite è subito veemente, ma i giallorossi prendono pian piano le misure senza schiacciarsi troppo. Al 35' Stulic tira in porta e il suo tiro è respinto con il braccio. L'arbitro non lo vede ma il Var interviene e Sozza fischia il rigore. Stulic è implacabile dal dischetto e fa 2-0. Ora il Lecce difende e riparte in contropiede. Banda fa sbandare gli avversari ma Stulic sul suo cross manca il tap in del 3-0. Fra gli applausi del pubblico si chiude il primo tempo. Nella ripresa entrano Djuric, Zerbin e Payero per la Cremonese. Dopo un minuto, Bonazzoli accorcia su assist di Djuric. Il Lecce è colpito a freddo e il Via del Mare è gelato. La Cremonese parte forte sulle ali dell'entusiasmo e si riversa nella metaccampo salentina. Al 12' lo stesso Djuric in rovesciata impegna Falcone a terra. Il Lecce è in difficoltà e la Nord lo sostiene. Al 16' Okareke subentra come quarto cambio lombardo. Finalmente Cheddira sostituisce Stulic al 20'. Al 23' gran tiro di Ramadani respinto da Audero. Ultimo cambio cremonese con Sanabria per Pezzella.
Un minuto dopo il Lecce in contropiede sfiora il gol ma Coulibaly non arriva per un soffio su cross di Ngom. Al 33' fuori Pierotti per Galdelman e dentro Gaby Jean al posto di Banda. Ora quindi cambia modulo Di Francesco che si mette a 5 dietro.
I giallorossi però non arretrano e cercano il terzo gol. Al 40' la Cremonese pareggia dopo un fallo su Ngom e con un netto fallo di mano che Falcone segnala a Sozza. Il gol viene così correttente annullato. Al minuto 88' esce Coulibaly ed entra Fofana per il trilling finale. Alla fine tanta sofferenza, una doppia parata di Falcone e il tripudio finale.

 

 

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