Ora basta con gli esperimenti. Ora basta con scelte strane e improvvisate. Questo Lecce ha bisogno di non perdere le poche certezze conseguite e non di inseguire chimere.

 

 

Se qualcuno pensa di fare il fenomeno e di mettersi in mostra per le letture e le novità introdotte, allora ha sbagliato squadra e territorio, oggi divenuto cavia di scelte discutibili. Poi forse l'avremmo persa comunque, ma il Lecce messo in campo a Como, in un sol colpo, ha perso compattezza difensiva, misure e geometrie a centrocampo oltre che pericolosità in attacco. Diciamolo francamente. Il gol di Coulibaly è stato un fuoco di paglia, frutto della bravura di Banda e dell'inserimento del giocatore africano, ma, dopo di ciò, il Lecce è sparito dal campo. Ha sbagliato clamorosamente Di Francesco che, dopo aver elogiato la fase difensiva leccese contro l'Inter, ha pensato bene di sfaldare tutto. È vero che il raddoppio del Como è frutto si una scivolata di Coulibaly e che la terza rete è una amnesia incredibile, però ciò denota il fatto che i ragazzi non hanno mai avuto contezza del modulo, delle distanze e degli inserimenti. Tutto ciò è stato certificato nella ripresa, quando Di Francesco è ritornato al 4-3-3.

Sono bastati 20 minuti, a metà del primo tempo, al Como per farne ben tre. Ciò che ha dell' incredibile è stata la fase difensiva completamente messa allo sbando dai lagunari e, forse, anche dalle idee introdotte da Di Francesco. Basti pensare che, dopo solo 8 minuti, i padroni di casa hanno avuto una prima incredibile chance neutralizzata da Falcone.
I lagunari hanno sfruttato la tecnica del cambio di gioco per mandare in ambache la truppa giallorossa. Infine, bisogna comprendere il motivo dell'esclusione iniziale di Sottil, autore di una brillante partita contro l'Inter ed entrato bene anche oggi.
Como e Lecce si giocavano una partita importante per i propri obiettivi ed entrambi i tecnici schieravano una formazione ricca di novità. I lombardi infatti risparmiavano inizialmente Nico Paz, mentre il Lecce cambiava modulo, con una difesa a cinque con Siebert, Tiago e la novità Ndaba, a centro, cui dovevano dare una mano sugli esterni Danilo Veiga e Gallo. Invece venivano confermati i tre centrocampisti e in attacco Banda giocava insieme a Cheddira. In questo modo venivano sacrificati Pierotti e Sottil. Veniamo alla cronaca. Il Como parte forte e il Lecce, con il nuovo modulo, deve prendere misure e distanze. In fase di mon possesso, Galdelman occupa la posizione della prima punta, mentre Banda si mette a sinistra e Cheddira a destra.
Al 8' occasionissima per Douvikas che sfila a Tiago e si trova a tu per tu com Falcone che respinge prontamente con i piedi.
Il Lecce è ripiegato troppo dietro, ma tenta di ripartire soprattutto con Banda. Al 13' cross di Banda e colpo di testa di Coulibaly e il Lecce passa in vantaggio. Al 15' Jesus Rodriguez spedisce alto da ottima posizione. Al 18' Douvikas pareggia subito i conti con un'azione in ripartenza dove Siebert si è lasciato superare facilmente dal filtrante di Perrone per Jesus Rodriguez, il cui cross ha messo sul piatto d'argento il gol del pari per Douvikas. Il gol preso è quasi la fotocopia del fiotrante dell'8 minuto e quindi doveva essere letto meglio. Al 35' il Como raddoppia con Rodriguez, in seguito alla scivolata di Coulibaly che dà l'avvio all'azione lombarda, ben sfruttata da Perrone, vero assistman odierno. Al 43' Kempf fa il terzo gol da palla inattiva, lasciato tutto solo tra Danilo Veiga e Ndaba. Nella ripresa, Pierotti sostituisce Ndaba e si ritorna al 4-3-3. Al 58' dentro Stulic e Ngom per Cheddira e Gandelman.
Al 64' entra Nico Paz per Perrone, il migliore in campo. Per il resto, i lombardi mantengono il possesso del pallone, non soffrono nulla e congelano la gara. Sembra che il gatto giochi coll'inerme topolino, a cui servirebbe un episodio per riaccendere la gara. Al 70' c'è tempo per uno scellerato giallo a Banda, già risparmiato una volta dall'arbitro. Di Francesco inserisce Sottil per Banda al 72'. Poi non accade nulla e il Lecce perde 3-1 senza una vera reazione. Con la Cremonese in casa adesso inizi a farsi decisiva per non rimanere sprofondati nella parte bassa della classifica.

 

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