Un vero peccato. I giallorossi avevano assaporato l'impresa, sfiorata ma non riuscita.

Due maledetti angoli hanno infatti permesso all'Inter di espugnare il Via del Mare. Il Lecce non ha demeritato e ha retto quasi fino alla fine. È stato un vero peccato perché il 2-0 finale è risultato ingiusto e troppo ampio. Comunque, se bisogna migliorare nel difendere i corner, ai giallorossi non è mancata grinta, voglia e determinazione. Squadra che vince non si cambia. Fedele a questo adagio, Di Francesco proproneva lo stesso undici iniziale visto a Cagliari con Cheddira punta centrale e Sottil e Pierotti sugli esterni. Chivu invece schierava in attacco Esposito e Thuram, mentre a centrocampo Zielisky, Susic e Frattesi costituivano l'ossatura centrale dei nerazzurri. L'aria appariva fredda e frizzantina, mentre lo stadio del Via del Mare era un catino a tinte giallorosse.
Il Lecce scendeva in campo mostrando disciplina e dedizione tattica, capacità di raddoppio nelle diverse zone del campo e ottime letture difensive. Cosi il primo tempo vedeva un lungo possesso palla dei nerazzurri, rapidi a sfruttare le corsie laterali e mettere cross al centro per Esposito (che tirava da tutte le posizioni) e Thuram, incaricato di fare a tutti gli effetti la seconda punta, con libertà di svariare sulle fasce. Ma i salentini erano bravi a rimediare all'infortunio iniziale di Gaspar con il pronto ingresso di Siebert, la cui gara era molto attenta. Anche Pierotti era ben applicato, mentre dall'altro lato Sottil guadagnava secondi preziosi con la sua tecnica, cercando di saltare il diretto avversario nel dribbling, ma difettando nel passaggio decisivo. In interdizione era quasi perfetto il lavoro del motorino Ramadani così come quello dell'onnipresente Coulibaly. In questo modo, il Lecce, senza non qualche legittima sofferenza, chiudeva il primo tempo sullo 0-0, meritandosi gli applausi del suo pubblico. Nella ripresa, il Lecce ha subito persino di meno rispetto ai primi 45 minuti, ma il corner concesso alla mezz'ora è stato fatale. A una prima lettura si direbbe che Chivu ha indovinato i cambi (hammo segnato due subentrati) ma è stato un episodio a far girare la gara e a render vano il muro giallorosso. Subito poi il secondo gol in fotocopia, il Lecce ha anche cercato di spingere ma non ha prodotto occasioni da gol. L'Inter ha vinto da grande squadra sfruttando le palle inattive che dato sei punti ai giallorossi nelle due precedenti gare.
Veniamo ora alla cronaca. Parte forte l'Inter che, dopo 40 secondi, si fa vedere in area con Thuram, il quale cerca ill tiro in porta su cui si immola Gaspar. Nella circostanza, il centrale giallorosso rimane a terra per il duro colpo subito ed è costretto a chiedere subito il cambio. Giusto quindi l'ingresso immediato di Siebert. Al 6' ci prova Di Marco, ma il suo tiro è debole e si spegne sul fondo. Al 9' Luis Enrique colpisce il palo su deviazione provvidenziale di Falcone da pochi passi. Nella circostanza, Pierotti l'aveva combinata grossa. I salentini pressano molto bene e Ramadani orchestra la riaggressione insieme a Coulibaly, mentre Galdelman è rapido negli inserimenti. Pierotti deve reggere le avanzate di Di Marco. Al 16' giallo per Tiago su una decisione dubbia di Manganiello. Galdelman è impegnato nel gioco aereo dove eccelle, vincendo molti duelli. Al 20' Ramadani chiude su Esposito in scivolata. Al 26' Falcone devia in angolo su Esposito. Al 29' ci prova anche Sucic ma la conclusione è sbilenca. Al 33' Vega serve Ramadani il quale va al tiro dal limite che si spegne sul fondo. Al 38' sbaglia Frattesi la conclusione. Il Lecce chiude la prima frazione senza correre altri pericoli. Nella ripresa, il copione non cambia.
L'Inter parte forte e ottiene due angoli tra il 4 e il 5. I giallorossi faticano a uscire e al 6' Di Marco infila in porta il cross di Thuram, partito sul filo del fuorigioco. Manganello concede il gol, ma il Var lo corregge e segnala il netto fuorigioco. Il Lecce si affaccia al 10' nell'area nerazzurra, facendo salire l'adrenalina del Via del Mare. Ci pensa però Manganiello con fischi scientifici a far perder l'entusiasmo. Al 15' dentro Ngom e Banda per Galdelman e Sottil. Anche l'Inter fa un doppio cambio mettendo Akanji e Mihkitarian. Ngom arretra con Ramadani, mentre Coulibaly va a prendere la posizione di Galdelman. L'Inter cambia ancora con Bonny e Diouf. Ramadani è stanco, Ngom deve ancora prendere le misure, ma il Lecce non soffre troppo, sebbene l'Inter tenga il pallino del gioco. Si arriva così quasi alla mezz'ora con il punteggio iniziale invariato. Al 30' l'Inter batte un corner regalato dai giallorossi e Mihkitarian mette il pallone in porta dopo una sfortunata respinta di testa della difesa salentina. Al 35' Falcone e Tiago salvano su Di Marco. Ora l'Inter gioca con maggiore calma, galvanizzata dal vantaggio. Così al 36' un altro corner regala il 2-0, con Akanji. Subito dopo, Stulic e Ndri fanno il loro ingresso in campo, ma il Lecce è spento. Ora ci aspetta la difficile partita contro il Como, ma la si affronta anche con la consapevolezza di aver ben retto per 75 minuti.

