È una mazzata tremenda l'1-0 finale. Ancora una volta la perde Di Francesco. Sbaglia tutti i cambi, e solo alla fine mette Banda a sinistra e Ndri a destra e si creano i presupposti per il gol. Perché non lo si fa dall'inizio, è un mistero.

 

 


Va bene pure il fatto che nel primo tempo i salentini hanno fatto la gara, va bene che si è tirato da fuori aerea, o anche che si è tenuto il pallino del gioco per ampi tratti, ma se non riesci a creare azioni pericolose, se non sfrutti gli angoli nonostante le torri che hai, allora qualcosa non va. Questo è stato il primo tempo salentino a cui va aggiunta l'incapacità di gestire le ripartenze avversarie con maggior determinazione. Eppure il Toro era poca roba, impaurito, spaesato e senza molte idee. Nella ripresa poi, ogni ripartenza granata era insidiosissima, mentre la manovra salentina era lenta e prevedibile. Di Francesco cambiava al 65' ma non inseriva Stulic e metteva Banda a destra, con Pierotti trequartista. Poi si accorgeva degli errori fatti e correggeva il tiro, mettendo Banda a sinistra e Sala in cabina di regia. Il forcing finale era confusionario, sebbene insistito. Quando saltavano tutti gli schemi, iniziava il recupero di soli 4 minuti, ma il Lecce non sfondava.
Il clima a Torino era freddo, ma soleggiato, mentre allo stadio si registrava lo sciopero del tifo della Curva Maratona, mentre i tifosi salentini erano, come sempre, numerosissimi e caldissimi. D'altra parte la posta in palio era molto alta, trattandosi di uno scontro salvezza vero e proprio. Per la circostanza, Mister Di Francesco sceglieva Siebert al centro della difesa e Sottil sulla fascia sinistra al posto di Banda. In avanti, Cheddira era il terminale offensivo anche a causa del lieve infortunio occorso a Stulic. Per il resto si registrava lo stesso schieramento della partita ben giocata contro la Lazio in casa la scorsa settimana. Di contro, Baroni si giocava il futuro, in quanto proveniva da quattro sconfitte consecutive. Il mister toscano sceglieva il 3-5-2 inserendo subito Marianucci dal primo minuto e affidandosi a Adams e Zapata in avanti.
Veniamo alla cronaca della gara. Al 2' Sottil fa partire un cross tagliato in area su cui si avvenuta Cheddira che mette paura ai granata ma non riesce a deviare il pallone. I giallorossi manovrano a lanciano spesso in profondità, soprattutto sulle fasce. A sinistra Gallo spinge molto più di Danilo Veiga, il quale è più guardimgo, lasciando a Pierotti il compito di spingere. Gandelman lotta su ogni pallone, va nei duelli di testa senza paura e prova anche a dar geometria alla squadra. Coulibaly è molto attento a sinistra, in fase di copertura. Al 7' ci prova il Toro ma Falcone respinge il colpo di testa di Casadei, colto in fuorigioco. Quando si cerca Sottil a sinistra sono sempre problemi per il Toro, come al 20' dove cerca ancora Cheddira che la gira di tacco verso la porta, ma senza esito. Al 26' azione di Coulibaly il cui tiro è deviato. Un minuto dopo ci prova Ramadani ma Paleari risponde in corner. Dal nulla, in ripartenza, il Toro passa in vantaggio con Che Adams che sul secondo palo appoggia in rete un bel cross al 29'. Al 31' Zapata calcia sul fondo da buona posizione. Al 34' ancora Falcone respinge su Zapata. Al 39' il Toro va vicino al raddoppio ma Lazaro spreca dopo una respinta di Falcone. Il Lecce risponde da fuori con Gandelman ma Paleari respinge in corner. Al 46' su punizione Sottil sfiora l'incrocio, ma il Lecce non riesce a pareggiarla e così scorre via il primo tempo. Nella ripresa Falcone compie un prodigio su Zapata. Al 50' Pierotti ha il merito di credere al cross di Sottil, ma sbaglia la deviazione da due passi. Al 65' dentro Gaspar e Banda al posto di Tiago Gabriel e Galdelman, con Pierotti spostato trequartista e lo stesso Banda a destra. Al 66' Adams si divora la rete su angolo granata. I giallorossi non riescono nemmeno a spingere. Al 72' i granata mancano Il raddoppio nel giro di un minuto, quando il Lecce è tramortito e prima Veiga salva sulla linea e poi il Toro manca la stoccata vincente dal limite dell'area. Al 76' Sottil lascia il posto a Ndri e Pierotti viene sostituito da Sala, e Banda va a sinistra e si vede, perché coglie subito il palo. Il Lecce è in forcing, ma non riesce a trovare il giusto pertugio. A 5 dal termine entra anche Ngom per Ramadani, molto impreciso. Nel recupero, i giallorossi cercano di buttare il cuore oltre l'ostacolo, ma non sfondano e il Toro la porta a casa col minimo sforzo.

 

 

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