Un arbitraggio a senso unico, un rigorino subito a inizio ripresa e l'errore clamoroso di Stulic non giustificano il 2-0 della Cremonese contro i salentini. Infatti, se si gioca solo per meno di un tempo e se si mancano gol facili, allora non puoi pretendere di far risultato.

 

 

Così oggi il Lecce ha perso pur giocando un discreto primo tempo, dove Berisha ha confermato le sue doti, ma anche Stulic ha confermato che non è ancora pronto per la serie A. Nella prima frazione i giallorossi hanno giocato e spento le fonti di gioco lombarde, i quali però hanno avuto il merito di resistere alle folate leccesi, spezzettare il gioco e poi sfruttare le occasioni. Certamente, la svolta della gara è stato il dubbio rigore assegnato ai padroni di casa, ma, nel secondo tempo, si sono visti solo i cremonesi e il Lecce non ha tirato mai in porta. Ciò che preoccupa è dunque il tridente offensivo, visto che oggi, non solo Stulic, ma anche i quattro esterni che sono subentrati (ad eccezione in parte di Sottil) e lo stesso Camarda sono risultati non pervenuti. Francamente, non è possibile prendere un rigore a partita, le gare vivono di episodi, ma oggi ha girato tutto male. Tra le poche note positive, oltre a Berisha, han fatto bene Tiago, Gallo e Danilo, mentre meno bene han fatto Banda e Gaspar, che si è perso Sanabria in occasione del 2-0.
Infine, i cambi di Di Francesco sono stati improduttivi, non per colpa del mister, ma dei ragazzi che hanno perso mordente e forza. I vari Ndri, Sala e Kaba non sono pervenuti. Solo Sottil, ha fatto il suo. Eppure, Lecce e Cremonese venivano da un successo per parte. I salentini avevano battuto il Toro, mentre i lombardi avevano ottenuto una incredibile vittoria a Bologna. Sulle ali dell'entusiasmo, la partita si preannunciava grintosa, interessante e intensa. Così è stato, almeno a tratti. I giallorossi hanno approcciato al meglio il match, aggredendo la Cremonese e creando i presupposti per il vantaggio. Un vero peccato l'errore di Stulic dopo un minuto che poteva orientare subito il destino di questo scontro diretto. Di Francesco operava le sue scelte nel segno della continuità, ma questa volta il 4-3-3 era più tipico, con Ramadani vertice basso. Le due mezz'ali scendevano a turno ad aiutare l'albanese. La Cremonese invece si proponeva con il 3-1-4-2.
L'inizio del match è tutto di marca giallorossa. Dopo un minuto Berisha crossa da destra per Stulic che deve solo spingere in porta il pallone ma spedisce incredibilmente alto.
Al 6' Berisha entra in area di rigore e colpisce di esterno, ma Audero respinge. Gioca solo il Lecce che ha un'altra chance con Pierotti fermato, dopo uno slalom, proprio nel cuore dell'area di rigore. Nicola è una furia, la Cremonese è alle corde, ma ha il merito di non crollare, mentre i salentini mancano di cinismo e precisione sotto la porta. Stulic è inguardabile, non riesce a proteggere il pallone, forse ha ancora in mente il gol mangiato. Danilo e Gallo spingono molto sulle fasce, mentre Coulibaly e Berisha sanno ben cucire il gioco. I padroni di casa si affidano a lanci lunghi e alle ripartenze. Così Payero impensierisce Falcone al 34', giungendo al tiro con soli tre passaggi.
Coulibaly e Berisha sono molto avanzati e Ramadani fa il vertice basso. Pierotti è incostante a destra, mentre Banda sbaglia letture semplici. Ramadani morde le caviglie a Bonazzoli, mentre attorno al 40' Coulibaly si sposta a destra, mentre Berisha si mette più centrale, ma é solo per un momento. Nel recupero, la Cremonese batte il primo corner che ripete dopo qualche secondo, avendo una chance. Sulla ripartenza giallorossa, Floriani Mussolini blocca Danilo. Alla fine del recupero il risultato è invariato sullo 0-0.
Nella ripresa, Sottil sostituisce subito Banda nervoso e ammonito. Nella ripresa, la Cremonese parte forte e, al 48', Vandeputte anticipa Ramadani che fa di tutto per non colpirlo, ma lo sfiora. Mucera non fischia ma ci pensa il Var a richiamare l'arbitro e a decretare il penalty. Bonazzoli sul dischetto fa 1-0 per i lombardi. Al 55', su corner, Baschirotto commette fallo su Falcone e l'arbitro concede la punizione vanificando il gol dell'ex. Al 60' di nuovo fallo su Falcone da parte di Baschirotto e altro gol cancellato dall'arbitro alla Cremonese. Al 65' Payero si divora il 2-0, giacché si trova tutto solo in area e colpisce debolmente di testa. Un minuto dopo, Di Francesco mette dentro anche Ndri e Camarda per Pierotti e Stulic. I lombardi spezzano il gioco, si gettano spesso a terra e hanno esperienza da vendere. I giallorossi non sporcano i guantoni di Audero nemmeno da lontano e così la gara sembra indirizzata. Al 71' altra chance per i padroni di casa su calcio da fermo, ma questa volta è il Lecce a resistere e a non crollare. Bravo Falcone al 73' a smanacciare il cross di Zerbin, che ci riprova da fuori area un minuto dopo. A 15 dal termine, escano i due albanesi ed entrano Salah e Kaba per il forcing finale. Al 77' Sanabria schiaccia di testa il cross da destra di Zerbin e fa 2-0. Da quel momento la partita è stata solo una perdita di tempo, con il Lecce incapace di reagire e la Cremonese senza voglia di infierire. Così i lombardi vanno a 20 punti (in zona Europa), mentre i giallorossi restano a 13 e, col Pisa, sono chiamati a vincere a tutti i costi.

 

 

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