Questa volta il cinismo di Firenze non si è ripetuto. È un vero peccato perché la vittoria è sfumata per poco. Nel primo tempo i giallorossi hanno avuto varie occasioni per sbloccarla soprattutto con gli esterni, ma non ci sono riusciti.

Nel secondo tempo, i salentini hanno tirato un po' i remi in barca, risultando stanchi e imprecisi. Pierotti ha dato vivacità a destra, mentre non è mai mancata la spinta della Nord. Il Lecce ha il merito di crederci, fino in fondo. E alla fine meriterebbe i tre punti. Sottil ha dato ampia spinta da subentrato e meglio Camarda di Stulic.
Oggi era importante mantenere le distanze dal Verona, anche se il Lecce non voleva perdere l'occasione di ampliare il divario con gli scaligeri.
Mister Di Francesco schierava la stessa formazione di Firenze con i soliti 4 difensori, Morente a destra e Banda a sinistra. Al centro dell'attacco veniva confermato Stulic, in attesa che iniziasse a segnare, dopo aver fatto sempre comunque bene. Da parte sua, il Verona di Paolo Zanetti, i cui giocatori scendevano in campo con la maglietta grigia, voleva dar continuità alla bella prova offerta contro l'Inter e si schierava con il 3-5-2.Veniamo alla gara.
Gli esterni salentini partivano molto larghi, per prendere i quinti veronesi e sfruttare l'ampiezza.
Il primo tiro in porta è di Banda. Morente si accentra, accende Gallo il cui lancio mette Banda nella condizione di giocare uno contro uno, fino ad arrivare alla conclusione, purtroppo lenta. Morente entra molto nel campo, creando superiorità numerica nelle vie centrali, mentre Banda è sempre esterno. Questo rende più imprevedibile la manovra salentina. Berisha accompagna bene l'azione e Stulic cuce il gioco prendendosi molti falli. Intorno all'11, i salentini hanno una punizione da sfruttare e sui suoi sviluppi, Stulic non riesce a colpire bene di testa su cross di Gallo. Al 13' la combinazione sulla destra è tutta di prima con Morente, Danilo e Berisha che va al tiro da posizione angolata ma vicina alla porta di Montipò. Al 15' Morente ha l'occasione clamorosa ma spreca con un tocco in più a tu per tu con Montipò. I primi venti minuti sono un dominio salentino, ma Benghali ha una buona chance su una indecisione di Gaspar.
Al 23' ancora Banda va al tiro, ma Montipò devia in corner.
I giallorossi si addormentano al 24' ma Danilo Veiga si supera in chiusura. Al 28' Orban si viene a trovare solo contro Falcone che è bravo a chiudere sul secondo palo. Il Lecce produce gioco, ma dovrebbe essere più attento nelle marcature preventive. I veneti sono pronti a far partire il contropiede con lunghi lanci. Berisha ci prova anche da centrocampo riscuotendo l'applauso della Nord. Nel recupero Gaspar, mette i brividi a Falcone deviando verso la porta un cross innocuo. Sul versante opposto, il corner per i giallorossi non produce effetti e sotto un improvviso acquazzone.
Nella ripresa nessun cambio per le due squadre, ma parte meglio il Verona. I padroni di casa cercano di reagire ritrovando le misure, ma devono salire con maggior precisione e velocità. I primi a cambiare sono gli scaligeri che inseriscono Hernede per Arroui. Banda continua a mettere tante palle in mezzo, ma nessuno attacca il primo palo. Attorno al 60' i ragazzi sembrano un po' stanchi, mentre Stulic fa indispettire il pubblico con qualche scelta infelice. Finalmente al 65' Stulic falcia in porta ma Montipò, pur scivolando, respinge. Subito dopo, Di Francesco inserisce Camarda e Pierotti per Morente e Stulic. Ora il gioco è molto spezzettato. Servirebbe un lampo, magari da calcio da fermo, ma gli angoli sono tutti senza esito. Allora cambia ancora il Verona che mette Sarr in attacco. A 15' dal termine dentro anche Sottil per Banda, stremato.
Al 77' lo stesso Sottil crossa per Camarda, steso in area e l'arbitro concede il rigore. Il Var richiama l'arbitro e cancella il rigore. Al 82' ancora I giallorossi vicini al gol con Camarda. La replica a 6 dal termine dove sono ancora i padroni di casa ad andare vicini al gol con Sottil e Camarda. È un Lecce tutto cuore. Ora per il finale anche Kaba è gettato nella mischia. Al 43' Il Verona colpisce Il palo, ma vi è fuorigioco. Ora c'è tempo solo per le folate finali. Le squadre sono lunghe e alla fine la gara finisce 0-0.

