Una giornata che resterà impressa nel cuore degli studenti dell’Istituto “Enrico Fermi” di Lecce. Mercoledì mattina, accompagnati dai loro docenti, 203 ragazzi hanno partecipato all’udienza generale di Papa Leone, vivendo un’esperienza intensa, fatta di attesa, emozione e senso di comunità.

Sin dalle prime ore del mattino, Piazza San Pietro sembrava avvolgere tutti in un grande abbraccio: bandiere, sorrisi, voci provenienti da ogni parte del mondo. “Era come essere nel cuore dell’umanità - racconta uno degli studenti -. Sentivamo che stavamo facendo parte di qualcosa di grande.”
Quando Papa Leone è entrato in piazza, passando tra i fedeli, l’atmosfera si è caricata di un calore particolare. Molti dei ragazzi si sono emozionati nel vederlo così vicino. “Non avrei mai immaginato di riuscire a incrociare il suo sguardo. È stato un momento che mi ha fatto vibrare dentro”, confida una studentessa del triennio.
Durante la catechesi, il Pontefice ha invitato i giovani a non perdere mai la speranza, a costruire ponti e non muri, a essere “artigiani di pace” nelle loro comunità e nelle loro scuole. Ha poi proseguito con un messaggio forte e attuale: “La scienza promette l’immortalità, ma non garantisce la felicità”. Al termine ha anche rivolto un breve saluto a tutta la comunità scolastica dell’istituto leccese (GUARDA).
Parole che hanno toccato nel profondo i presenti. “Siamo tornati a casa con un messaggio importante, che ci riguarda da vicino: ognuno di noi può fare la differenza”, osserva uno degli studenti.
Anche i docenti accompagnatori hanno espresso soddisfazione per la partecipazione dei ragazzi. “Un’esperienza del genere non è solo un viaggio - sottolinea una delle insegnanti -. È un incontro di vita, una tappa significativa nel cammino educativo che la scuola vuole offrire”.
La giornata si è poi conclusa con una visita ai luoghi simbolo di Roma, ma il ricordo più vivo rimarrà l’atmosfera di comunione e la sensazione condivisa da tutti di essere stati parte di un momento unico.
“Porteremo con noi l’abbraccio di Piazza San Pietro - affermano i ragazzi - e la consapevolezza che la nostra voce, la nostra generazione, ha un ruolo nel costruire un futuro migliore”.
Uno speciale sentimento di gratitudine la “carovana romana” lo riserva per la dirigente scolastica, Biagina Vergari, per aver permesso di partecipare a questo importante evento.

