“Caro fratello, cara sorella, mentre scrivo penso a te che stai leggendo questa lettera. In questo tempo di pandemia abbiamo fatto molto spesso l’esperienza della solitudine. Il mio cuore prova a mettersi vicino al tuo, che sicuramente in maniera più accentuata ha avvertito tutto ciò”.
“Essere ‘neet’, ovvero non studiare, non lavorare, né seguire percorsi di formazione è una condizione di disagio ed esclusione sociale, che priva i ragazzi e le ragazze di una possibilità di futuro, lasciandoli indietro”.
“La grande operazione antimafia svoltasi ieri mattina a Foggia, operazione che, tra arresti e notifiche cautelari per chi già si trovava in carcere, ha colpito oltre quaranta persone tra cui due boss di una mafia tra le più pervasive ed efferate d’ Italia, è un forte segno di speranza”.
“In questi mesi, per percorrere la via della speranza e non ‘fuggire’ dalla strada di Emmaus dove il Signore ci incontra, vi invito a recuperare l’importanza della bellezza di essere ‘chiesa domestica’: da una famiglia che sa lasciarsi accompagnare dal Signore, come i due discepoli, e che sa a sua volta accompagnare, potremo essere generativi di una umanità sana e credente”.
“Viviamo alla giornata e ad ogni Dpcm molti si chiedono quali misure adottare rispetto alla catechesi nelle nostre comunità parrocchiali, facendo paragoni non sempre adeguati con il mondo della scuola”.
Si svolgerà domani 14 novembre, dalle 17, in cattedrale, a Cerignola, il pellegrinaggio spirituale diocesano.