La situazione pandemica non impedisce alla diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi di ritrovarsi, nel pieno rispetto delle norme e valorizzando le possibilità tecnologiche, a celebrare la data odierna del 20 aprile, 28° anniversario della morte del Servo di Dio don Tonino Bello, vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi dal 1982 al 1993.

 

Gli alunni del V anno del seminario regionale di Molfetta, a conclusione del loro percorso di formazione, si preparano a rientrare nelle proprie diocesi e a ricevere il dono del ministero ordinato.

 

Si terrà on line, nel pomeriggio di oggi con inizio alle 16, il secondo appuntamento con “Liberiamo la Speranza”, il progetto della Caritas diocesana di Cerignola-Ascoli Satriano realizzato con il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità-ufficio locale di esecuzione penale esterna di Foggia.

 

Soffia un vento diverso a Statte, a pochi chilometri da Taranto, la città dei due mari e di quello che in molti definiscono “il mostro siderurgico”.

 

Una rappresentazione teatrale ispirata al vangelo della domenica, al posto dell’omelia, per porre attenzione su teatro e musica dal vivo, falciati dalle conseguenze della pandemia.

 

Una preghiera sulla tomba di don Tonino Bello, in Alessano, domani alle 19.30 vigilia del ventottesimo anniversario della morte del sacerdote che predicava la “Chiesa del grembiule”. In sua memoria anche la celebrazione eucaristica che nella chiesa del SS. Salvatore, pure questa nel paese natale del Servo di Dio, martedì alle 18.30, sarà presieduta dal nuovo arcivescovo di Napoli, mons. Mimmo Battaglia. Concelebreranno mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, e altri sacerdoti.

 

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce