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Il vero capodanno è il 1° settembre: si fa la conta, si fanno programmi e buoni propositi, ci si iscrive, ci si abbona, si prendono appuntamenti e si ricomincia davvero.

 

 

 

L’anno nuovo inizia realmente il 1° settembre, allo scoccare della mezzanotte. Condividono questo pensiero, molti pugliesi, che il primo settembre, perpetuando un antico rito, che si ripete ogni anno, tra brividi, risate e nostalgia per l’estate che sta volgendo al termine fanno il bagno all’alba del 1° settembre (GUARDA IL VIDEO DI BARINEDITA.IT).

Una tradizione diffusa in parecchie cittadine pugliesi (vedi Monopoli), ma che a Torre Canne non è mai stata abbandonata, tenuta sempre viva da persone che si riversano sull’Adriatico da paesi vicini quali Fasano, Locorotondo, Martina Franca o Cisternino.

Il motivo? Porterebbe buona salute per il resto dei mesi: una sorta di “vaccino” contro i malanni invernali come influenza, raffreddore e mal di testa. In realtà basterebbe bagnarsi il capo per rispettare la consuetudine, ma la maggior parte dei presenti, “già che c’è”, preferisce calarsi completamente in acqua.

E così anche quest’anno, al sorgere del sole, in centinaia tra bambini, adulti e anziani hanno rinnovato questa pratica oggi chiamata la “Notte azzurra”.

Non dimentichiamo le parole di Papa Francesco: “Avete il mare più bello che abbia visto nella mia vita, non ho mai visto un azzurro così”. Papa Francesco, con la semplicità che gli è consueta, ha dichiarato di aver amato la Puglia e il suo mare, ad un gruppo di fedeli giunti da Andria per partecipare all’udienza del mercoledì in sala Nervi in Vaticano. Il Pontefice, richiamato da un gruppo di pazienti di una residenza sanitaria, si è avvicinato dichiarando il suo amore per la Puglia e per il suo mare azzurro visto dal suo elicottero durante le sue recenti visite ad Alessano, a Molfetta e a Bari

Siamo soliti pensare al mare in termini di vacanze e di turismo. C’è una bellezza che attrae e rigenera.

Le belle tradizioni vanno promosse sempre. E possano aiutarci anche a riflettere: pensiamo agli immigrati morti nei viaggi di speranza, i marittimi su cui hanno pesato i mesi di pandemia, l’inquinamento di plastica dell’ambiente marino.

Siamo interpellati a vivere il mare come esperienza di fraternità e di ecologia integrale.

 

Forum Famiglie Puglia