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Verso gli onori degli altari Fra Modestino da Pietrelcina, discepolo di Padre Pio.

 

 

La causa di beatificazione e canonizzazione che riguarda il religioso, è stata avviata ufficialmente il 14 settembre.
Sua madre era coetanea e vicina di casa di Francesco Forgione: San Pio e per 42 anni Fra Modestino ha svolto il servizio di accoglienza come portinaio del convento di San Giovanni Rotondo.
L'inchiesta diocesana consisterà nella raccolta di scritti e di tutti gli altri documenti riguardanti il servo di Dio, e delle prove testimoniali, che poi saranno trasmesse alla congregazione delle cause dei santi, per le valutazioni di merito.
Fra Modestino è stato il testimone principe della vita e della santità di Padre Pio
Quando scoppiò la seconda guerra mondiale Damiano Fucci, questo il nome di Fra Modestino, si recò a San Giovanni Rotondo per ottenere la benedizione di San Pio: quell' incontro gli cambiò la vita.
Fra Modestino è stato questuante, cuciniere, portinaio senza mai venire meno ai compiti da frate laico dei cappuccini
Dopo la morte di Padre Pio gli è stata affidata  parte della missione che il santo aveva curato e lui, con estrema umiltà e devozione, l'ha portata avanti fino agli ultimi giorni.

È morto nel 2011, è andato incontro ai fedeli, i bisognosi spendendo ore ed ore in confessionale, nella speranza di dare loro un consiglio giusto.
Fra Modestino raccontava che San Pio nella confessione lo fulminò con lo sguardo e gli disse: "Ehi guagliò, camminiamo diritto" e in quella frase c'era tutto un programma di vita, che da quel giorno Fra Modestino non ha più abbandonato

 

Scuola Diocesana di formazione teologica