La “Croce degli sportivi” - la Croce olimpica e paralimpica realizzata nel 2012 dall’artista inglese Jon Cornwall per i Giochi di Londra - accompagna dal 2025 le iniziative di Athletica Vaticana e da questi giorni anche i Giochi del Mediterraneo di Taranto.

Composta da quindici pezzi di legni diversi, provenienti tra l’altro da Terra Santa, Cina, Russia, Africa del Nord, Sudafrica, India, Australia, Brasile e Giamaica, fu affidata dopo i Giochi di Londra all’arcidiocesi di Rio de Janeiro per le Olimpiadi 2016 e benedetta da Papa Francesco durante la Gmg del 2013. La pandemia impedì iniziative per Tokyo 2020-2021; la Croce passò poi per Lisbona nella Gmg 2023 e trovò collocazione nella “Cappella degli sportivi” allestita nella chiesa della Maddalena per Parigi 2024. Il 4 giugno 2025, per il Giubileo dello sport, è stata affidata ad Athletica Vaticana: a portarla attraverso la Porta Santa di San Pietro fu personalmente Thomas Bach, presidente del Comitato olimpico internazionale. Per Milano-Cortina è passata all’arcidiocesi di Milano, con una messa in San Babila presieduta da mons. Mario Delpini, prima di essere riconsegnata al Papa l’8 aprile dai giovani degli oratori milanesi. “Dai Giochi di Londra 2012 a quelli di Milano-Cortina raccoglie preghiere, attese e speranze, paure e sofferenze delle donne e degli uomini che, a ogni età, condividono le loro esperienze sportive”, ha detto Papa Leone XIV il 9 aprile scorso, ricevendo in udienza gli atleti olimpici e paralimpici.
Athletica Vaticana, la squadra ufficiale della Santa Sede, parteciperà per la seconda volta ai Giochi del Mediterraneo, che si apriranno venerdì 21 agosto a Taranto: quattro gli atleti in gara, in tre discipline.
Domani 19 agosto, alle 19, nella cattedrale di Taranto sarà celebrata la messa, presieduta dall’arcivescovo metropolita, mons. Ciro Miniero, per l’accoglienza della “Croce degli sportivi”, che resterà in cattedrale per tutta la manifestazione. “Auguro che tale evento sportivo sia una profezia di pace e di fratellanza tra i popoli di questa regione e del mondo intero”, ha detto Papa Leone XIV all’Angelus di domenica 16 agosto.

