Torna a Galatina “Piacere, San Paolo”. Un viaggio di sei tappe per scoprire la vita del santo compatrono in chiave contemporanea, grazie anche alla presenza degli ospiti delle “incursioni ispirazionali”.

 

 

Il microfestival nato dall’idea di don Lucio Greco e dalla direzione creativa e progettuale di Barbara Perrone, con la co-conduzione di don Tiziano Galati, giunge quest’anno alla terza edizione e avrà come tema “Sguardo oltreconfine. Passaporto di speranza”. Tra i soggetti patrocinatori dell’iniziativa, oltre alla Città di Galatina, anche l’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo, sport e pellegrinaggi dell’arcidiocesi di Otranto.

Si comincia con domani 21 maggio: “Tracciare la strada. Sguardo altrove. Quando la meta è ancora da scoprire” con le incursioni ispirazionali di Francesca Bello, nipote di don Tonino Bello. Si prosegue venerdì 29 maggio: “Destinazioni umane. Cambiare il destino e creare speranza all’infanzia negata dai narcos colombiani” con le incursioni ispirazionali di don Rito Alvarez, fondatore dell’associazione “Angeli di pace”. Gli altri appuntamenti nella locandina (SOTTO). 

L’idea nasce tre anni fa alla luce di diverse riflessioni. Innanzitutto, riportare al centro la figura del santo, che - sebbene, insieme a San Pietro, sia patrono di Galatina - non ha mai ricevuto la stessa attenzione dell’Apostolo Pietro. La figura di Paolo è legata al territorio, soprattutto in relazione alle grazie concesse nella guarigione dal tarantismo.

Secondo: dar vita ad un percorso preparatorio che accompagna e va oltre i giorni della festa patronale (28-29-30 giugno), creando degli incontri in cui ispirazione spirituale e civile si intersecano in modo diverso ma complementare, toccando in ognuno una declinazione del tema dell’edizione in corso.

Infine, trovare nuovi linguaggi e nuovi spazi per diffondere la conoscenza dell’esperienza paolina, affiancandola a quella di uomini e donne dei nostri giorni, che, per caparbietà e determinazione, possano essere d’esempio per l’ascoltatore, creando intrecci e connessioni anche al di là del sentire religioso o del credo.

Tutti gli incontri si svolgeranno nella piazzetta attigua alla chiesa madre dei Santi Pietro e Paolo in Galatina con inizio alle 20,30 e saranno suddivisi in due parti: la prima condotta da don Tiziano Galati, profondo conoscitore della vita del santo e della letteratura paolina, che racconterà, con un linguaggio giovane e brillante, uno spaccato della vita dell’Apostolo delle genti a tema con l’incontro della serata; la seconda parte, condotta da Barbara Perrone, si svilupperà in un’intervista vivace ed intensa, con l’obiettivo di far emergere le peculiarità e le esperienze dell’ospite in relazione al tema trattato, al fine di ispirare i partecipanti attraverso l’ascolto di storie di chi ha continuato a perseguire i propri sogni, passioni e progetti, nonostante le difficoltà, diventando oggi una persona dalla quale lasciarsi ispirare.

 

 

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