“Partecipare significa prendere parte, interessarsi alla vita della città, informarsi, approfondire ciò che più ci sta a cuore, segnalare criticità e offrire idee e proposte per il bene comune”.

 

 

“Recarsi alle urne e scegliere un candidato sindaco e due consiglieri, una donna ed un uomo, non basta a garantire una buona amministrazione. È necessario scegliere con consapevolezza, valutando la persona per le sue idee, il suo percorso e la visione di città e non solo per le sue promesse elettorali”. Lo sottolinea in una nota il direttivo della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali (Cdal) di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi in vista delle prossime elezioni amministrative che interesseranno il comune di Molfetta.

“C’è bisogno di incontrare chi si candida, è necessario conoscere la sua esperienza, le sue idee sul futuro della città. Non è sufficiente un post sui social o un manifesto a orientarci nella scelta”, prosegue la nota, nella quale viene evidenziato che “la scarsa partecipazione al voto che la città di Molfetta ormai da tempo detiene come record negativo a livello regionale sia il sintomo di un malessere diffuso: la mancanza di fiducia nei confronti della politica e degli amministratori a prescindere dello schieramento e appartenenza”.

“Invitiamo pertanto le realtà associative ecclesiali e non, a favorire e promuovere iniziative di incontro e approfondimento, affinché il momento elettorale sia reale confronto di opzioni politiche differenti che aspirino al bene comune, presentando programmi e soluzioni concrete e non solo proclami e slogan, o ancora peggio accuse sterili nei confronti degli avversari”, l’esortazione del direttivo della Cdal: “Questo - viene spiegato - perché l’amministratore è chiamato a svolgere un servizio per il bene di tutti, non per il proprio beneficio o tornaconto personale. È chiamato a muoversi costantemente sui sentieri dell’integrità morale, della verità e della giustizia. Non può farsi trarre in inganno dalle lusinghe del potere, della menzogna, della demagogia”.

Nella nota è espresso anche l’invito “a custodire con responsabilità la libertà di scelta e a diffidare da promesse di scambio tra l’esercizio del voto ed ogni forma di favore personale che, ricordiamo, oltre ad essere una pratica penalmente rilevante, per noi cattolici è eticamente riprovevole”.

“La libertà del voto - il monito della Cdal - è la garanzia di un’amministrazione giusta e non corrotta da un esercizio del voto controllato in varie forme che spesso vengono utilizzate con grande cinismo e spavalderia, approfittando di situazioni di povertà economica e culturale bisognose di tutela sociale e non di padrini”. Infine, un appello a chi decide di candidarsi: “Il politico sia in ascolto dei cittadini. Coniughi competenza e amore per la città, il suo non sia un impegno solitario, pratichi un gioco di squadra, avvalendosi delle migliori risorse umane e intellettuali della città. Soprattutto il politico sia una persona libera. Libera dentro. Senza questa libertà interiore non può perseguire il bene comune”.

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce