Una preziosa occasione, quella di incontrare da vicino Papa Leone XIV, è stata vissuta da un nutrito gruppo di sacerdoti pugliesi.

 

 

In occasione del loro decimo anniversario di ordinazione sacerdotale, hanno avuto la possibilità di partecipare all’udienza generale del mercoledì, durante la quale il Santo Padre ha continuato il ciclo di catechesi sulla Costituzione dogmatica sulla Chiesa del Concilio Vaticano II, la Lumen Gentium.

Nella splendida cornice del sagrato di San Pietro, ai sacerdoti pugliesi (tra loro il leccese don Andrea Gelardo, segretario dell’arcivescovo) è stato concesso di avvicinarsi al Santo Padre al termine dell’udienza e di posare con lui per la consueta foto di rito. L’incontro, già di per sé prezioso, è stato avvalorato dal semplice scambio di battute, attraverso cui Papa Leone ha mostrato interesse per la missione svolta dai sacerdoti e ha incoraggiato il loro ministero a servizio delle Chiese locali.

Partecipando all’Udienza del Papa in Piazza san Pietro, i sacerdoti pugliesi sono stati attraversati da molteplici sentimenti: “Abbiamo potuto toccare con mano l’estensione e l’universalità della Chiesa - racconta uno di loro - infatti erano presenti sacerdoti e vescovi che operano nei più svariati contesti ecclesiali: dalle parrocchie, alle case di formazione, passando per gli impegni nelle Curie e nel servizio diplomatico. Inoltre, eravamo immersi tra fedeli che provenivano da ogni angolo del mondo, come testimoniato dalle traduzioni del discorso del Papa, che si rincorrevano, una dopo l’altra, perché ognuno fosse raggiunto dal dono della Parola di Dio e del commento di Leone”.

Un altro sacerdote aggiunge: “Quando abbiamo stretto la mano del Santo Padre, le distanze si sono azzerate e abbiamo percepito che il Papa è molto più attento e vicino di quanto si possa immaginare. I suoi occhi si illuminavano quando ascoltava le nostre provenienze e quando riceveva i nostri doni: è come se, insieme con noi, fossero presenti anche la fede e la vita di tutta la gente che portiamo nel cuore. A loro, oltre che a noi, è andata la benedizione apostolica che ha voluto rivolgere al termine dell’incontro”.

Successivamente, il gruppo dei sacerdoti ha potuto fare accesso alla basilica e celebrare l’Eucaristia in una delle cappelle che custodiscono le tombe dei papi. La celebrazione della Santa Messa ha rafforzato la loro comunione fraterna, stringendola attorno al fulcro dell’Eucaristia: questo sacramento rappresenta, infatti, la fonte e l’espressione della comunione presbiterale, dal momento che tanto l’Eucaristia quanto l’Ordine sacro sono stati istituiti da Cristo nello stesso contesto del Cenacolo, come la liturgia ricorderà a breve nella celebrazione del Giovedì Santo.

A conclusione della messa, i sacerdoti si sono recati sulla tomba dell’apostolo Pietro per professare la propria fede e affidare al Signore il loro ministero e le loro chiese di appartenenza, alle quali, dopo il pranzo nella mensa vaticana, hanno fatto ritorno.

Una mattinata semplice ma autentica e significativa, quella vissuta con Papa Leone XIV dai sacerdoti pugliesi, a conferma del fatto che proprio le cose semplici, come il respiro della fede e della comunione, come uno sguardo carico di incoraggiamento, come una preghiera rivolta al cielo, sono quelle che fanno fiorire la speranza e danno vigore alle scelte fatte davanti al Signore.

 

Photogallery: Vatican Media

 

 

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