Si conclude oggi il percorso formativo dedicato al clero giovane della metropolia di Lecce. Un’esperienza unitaria progettata dai vescovi del Salento sulla quale è già tempo di bilanci essendo stata la prima nel suo genere.

 

 

 

 

I giovani sacerdoti delle diocesi di Lecce, Otranto, Ugento-Santa Maria di Leuca e Nardò-Gallipoli per tutta la mattinata sono, infatti, ospiti della nuova sede della Curia arcivescovile di Lecce, a Castromediano, per l’ultimo incontro previsto, dopo aver vissuto, negli scorsi mesi, altre tre tappe di formazione nelle altre diocesi della metropolia (ed in particolare a ottobre presso il santuario di Santa Maria di Leuca, nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, a novembre presso l’Oasi Tabor, nella diocesi di Nardò-Gallipoli e a gennaio presso l’Oasi dei Santi Martiri Idruntini di Santa Cesarea Terme, nell’arcidiocesi di Otranto).

La mattinata prevede un primo momento di incontro guidato da don Paolo Asolan, preside del Pontificio istituto pastorale “Redemptoris Hominis” e incaricato per la formazione permanente del clero della diocesi di Roma, e poi un laboratorio in cui i giovani presbiteri (quelli ordinati negli ultimi dieci anni) condividono le loro idee, ampliando lo sguardo su quelle che sono le esperienze pastorali nelle varie realtà della Chiesa salentina.

Come sempre, poi, la giornata di formazione si concluderà con un pranzo conviviale, anche insieme ai vescovi presenti.

 

 

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