Per la Chiesa di Nardò-Gallipoli, inizia domani 5 febbraio, festa di Sant’Agata, l’anno giubilare diocesano.

L’evento è stato promosso dal vescovo Fernando Filograna per celebrare il nono centenario dal ritrovamento della reliquia della Mammella di Sant’Agata sulla costa gallipolina e il terzo centenario della Dedicazione della cattedrale ad opera del vescovo Oronzo Filomarino dopo i lavori di ricostruzione iniziati con il vescovo Consalvo De Rueda nel cuore del Seicento.
Durante l’anno di grazia in programma numerosi eventi (SCARICA IL PROGRAMMA), celebrazioni e festeggiamenti che spaziano dall’ambito liturgico a quello culturale e sociale, pensati per essere uno spazio di condivisione, espressione e sintesi di tutte le realtà presenti e operanti in Gallipoli.
Stasera, dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco mons. Piero De Santis, per le vie del centro storico di Gallipoli si snoderà la solenne processione con i simulacri dei Santi Patroni Agata e Sebastiano. Presterà servizio l’Orchestra di fiati “Santa Cecilia - Città di Gallipoli”.
Domani alle 18.30, presso la concattedrale di Sant’Agata, con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal card. Lazzaro You Heung-sik, prefetto del Dicastero per il clero, con cui sarà aperto ufficialmente l’Anno Giubilare Agatino, un tempo propizio per la crescita della comunità diocesana e cittadina. La celebrazione sarà trasmessa in diretta televisiva da Tele Dehon (canale 19).
Mentre venerdì 6 febbraio, nella mattinata, presso il seminario diocesano di Nardò, il card. You Heung-Sik, incontrerà il clero di tutte le diocesi della metropolia di Lecce (LEGGI).
Sabato 7 febbraio alle 18.15, l’accoglienza dell’Insigne reliquia della mammella di Sant’Agata portata dai Frati Minori della basilica di Santa Caterina d’Alessandria in Galatina cui seguirà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Fernando Filograna. Al termine tempo per la venerazione della Reliquia.
Con apposito Decreto, la Penitenzieria Apostolica ha concesso ai fedeli, per tutto l’Anno giubilare della cattedrale di Gallipoli, la possibilità di lucrare l’indulgenza plenaria, applicabile a sé stessi o ad un defunto, secondo le solite condizioni stabilite dalla Chiesa.

