“L’annuncio credibile del Vangelo ha avuto, in questa diocesi, il volto del Venerabile don Tonino Bello che con l’eloquenza di parole e gesti profetici ha consumato la sua vita per il Signore, vivendo fino in fondo il desiderio di essere un vescovo fatto popolo”.

“Possa la sua testimonianza illuminare il mio ministero in mezzo a voi e il cammino della nostra Chiesa”. È questo uno dei passaggi programmatici che emergono dal primo messaggio (IL TESTO INTEGRALE) del vescovo eletto della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, don Mimmo Basile, finora vicario generale della diocesi Andria (LEGGI), letto all’assemblea convocata nella chiesa parrocchiale della Madonna della pace in Molfetta, dal vescovo Domenico Cornacchia da oggi amministratore apostolico e fino all’inizio del ministero del nuovo pastore della Chiesa che fu guidata da don Tonino Bello.
“Nella città di Molfetta - ricorda mons. Basile - ho già trascorso diversi anni della mia vita e del mio ministero presso il Pontificio seminario regionale pugliese “Pio XI”, prima come alunno e poi come animatore e padre spirituale. All’intera comunità del seminario regionale, in ogni sua componente, invio un saluto carico di affetto e gratitudine, per quanto ha significato nella mia esistenza e continuamente offre a questa Chiesa diocesana che si onora di ospitarla”
Alla fine del saluto alla sua nuova diocesi la richiesta del dono della preghiera: “Vi chiedo il dono di una preghiera di cui sento particolarmente bisogno in quest’ora: domandate al Signore che mi benedica, accompagnandomi con la sua grazia nel ministero episcopale, e affidatemi a Maria, Madre di Dio e discepola pronta nel pronunciare il suo fiat”.
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