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Anche l’esercito italiano, nel suo ruolo di servizio allo Stato e ai cittadini, quest’anno, sulla scia di una consolidata tradizione, non ha fatto mancare un segno sostanziale di presenza solidale e caritatevole verso i cittadini più poveri.

 

 

Anche quest’anno la Scuola di Cavalleria ha devoluto alla Casa della carità e alla mensa di Santa Rosa una proficua raccolta di beni alimentari. Di buon mattino il camioncino dell’esercito è arrivato davanti alla ormai conosciuta mensa dei poveri di Santa Rosa pieno di generi alimentari di ogni tipo.

Una catena solidale di militari in servizio ha scaricato i numerosi scatoli all’entrata della mensa che fino all’anno scorso ospitava fino a 50 poveri della nostra città e che oggi, in questo tempo di pandemia che ancora di più attanaglia l’intera nazione, non fa mancare comunque il servizio di consegna un pasto cucinato a chi necessita.

Presente alla consegna anche il Comandante della Scuola di Cavalleria Gen. B. Claudio Dei che ha ricevuto i ringraziamenti affettuosi da parte del parroco di Santa Rosa, don Damiano Madaro, del responsabile della mensa, Piero Della Ducata, e di tutti i volontari che hanno assistito a questo scambio di carità e di solidarietà.

“Un gesto che si fa presenza e vicinanza anche in questo periodo di pandemia in cui le distanze sono obbligatorie - ha sottolineato commosso don Damiano”. “Ancora più speciale perché viene dall’Esercito Italiano - ha aggiunto Piero Della Ducata -, i cui militari sono stati protagonisti nei mesi più difficili dello scorso lockdown nei territori più colpiti dall’epidemia Covid-19 e a cui dobbiamo tanto per il loro servizio instancabile. Le Forze Armate continuano sempre a dimostrare quella sensibilità e generosità che dimostra anche per loro, nel loro servizio, una vera testimonianza di fede e di amore per la comunità”.

 

 

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