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L’emergenza epidemiologica da Covid 19 impone, tra le altre, anche una riorganizzazione delle norme relative al servizio di volontariato svolto all’interno del territorio regionale.

 

 

Nelle scorse ore il governatore di Puglia, Michele Emiliano, ha emanato un’ordinanza in cui si chiariscono le modalità attraverso cui tutti gli operatori del terzo settore, e soprattutto coloro che operano appunto nelle associazioni che forniscono assistenza, possono svolgere la loro attività.

Nello specifico, l’ordinanza stabilisce che è consentito ai volontari di spostarsi nell’ambito dell’intero territorio regionale ma solo dopo aver adottato le indispensabili modalità di protezione attiva e passiva. Il servizio da essi svolto deve garantire poi determinate prerogative quali la consegna di farmaci e alimenti a domicilio a persone completamente o parzialmente autosufficienti; la cosiddetta assistenza domiciliare leggera, che comprende piccole manutenzioni, disbrigo di partiche, cura delle relazioni interpersonali; l’assistenza alla persona in strutture residenziali, socioassistenziali e socioeducative, oltre al telesoccorso e la teleassistenza.

Gli operatori, nell’espletamento di tali attività, devono dotarsi di autocertificazione, dove sarà barrata la casella “situazioni di necessità”, da esibire in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, ed inoltre di una dichiarazione che attesti la veridicità del fine da svolgere, rilasciata dal responsabile dell’organizzazione di appartenenza e redatta su carta intestata della stessa, dove deve essere riportato il nome e la natura dell’associazione, il servizio svolto, il nome del volontario ed il territorio in cui l’attività deve essere realizzata.

“Questa ordinanza mi sembra una buona opportunità di crescita sociale - ha detto don Nicola Macculli, direttore della Caritas diocesana -  perché viene allargato l’orizzonte del terzo settore in generale e quindi del mondo del volontariato. In un periodo così delicato, con il provvedimento in questione si è creata una cinghia di trasmissione tra chi è preposto ad emanare regole e chi poi, in concreto, deve spendersi per fare in modo che quelle norme vengano non solo rispettate ma che raggiungano l’obiettivo”.

“E’ un’opportunità quanto mai utile a stabilire quelli che devono essere i ruoli ed i compiti di ciascuno, in un settore quanto mai centrale e significativo per la vita sociale del nostro Paese. Dobbiamo ringraziare tutti i volontari che con entusiasmo e capacità stanno svolgendo un lavoro eccezionale. Come responsabile delle Caritas diocesana - ha aggiunto don Nicola - chiederò alle varie Caritas parrocchiali, ma anche alla Casa della carità, che tutti i nostri operatori siano ligi a quanto emanato dal presidente Emiliano”. 

 

Forum Famiglie Puglia