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Chi siamo e che tipo di relazioni stabiliamo gli uni con gli altri? Luciano Floridi sostiene che gli sviluppi nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Itc) stiano modificando le risposte a domande fondamentali.

 

 

Online o Onlife questo è il problema. La generazione presente sta sperimentando il passaggio dalla storia all’iperstoria, facendo diventare progressivamente l’essere umano parte integrante di un’”infosfera” globale. Questo passaggio epocale rappresenta niente meno che una quarta rivoluzione, dopo quelle di Copernico con il suo Eliocentrismo, Darwin con il suo Evoluzionismo e Freud con il suo Inconscio si può affermare che il padre putativo della quarta rivoluzione è Alan Turing colui che ha creato il primo computer in grado di compiere solo calcoli. Da umani siamo diventati organismi informazionali reciprocamente connessi e parte di un ambiente informazionale. Questo luogo che condividiamo con altri agenti naturali o artificiali serve per processare informazione in modo logico e autonomo. Gli organismi internazionali mediati da un’intelligenza artificiale continuano a definire le nostre attività quotidiane: quando facciamo un acquisto, lavoriamo, ci divertiamo in rete dovremmo renderci conto che le tecnologie della comunicazione diventano sempre più delle forze che strutturano l’ambiente in cui viviamo, creando e trasformando la realtà. Abbiamo costruito tantissimi dati digitali dimenticandoci che tra due o tre generazioni nessuno di loro conoscerà l’analogico. Queste tecnologie abbassano i limiti e incrementano le opportunità di relazioni, per lo stesso Luciano Floridi, solo se sapremo sviluppare un approccio in grado di rendere conto sia delle realtà naturali sia di quelle artificiali, in modo da affrontare con successo le sfide poste dalle tecnologie correnti e dalle attuali società dell’informazione riusciremo a reagire positivamente ricomprendendo anche la nostra identità “digitale”.

 

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