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Una copertina che riprende le varie sfumature dei colori della terra, facendo emergere in trasparenza, come in un elegante damasco, foglie, radici, rami che ne suggeriscono i profumi, la leggerezza e si modellano a formare un’aerea testa umana di perfezione classica, incompleta, aperta quindi alla conoscenza, al pensiero, ai sentimenti.

 

 

Questo è il biglietto da visita del nuovo, affascinante libro di Mauro Bortone” I Sinistri. Cinque monologhi dalla parte del cuore” (Augh edizioni).

Titolo polisemico, suggestivo dove i “sinistri” sono probabilmente i monologhi stessi, in riferimento al luogo anatomico del cuore e che possono suggerire anche molto altro, nel dipanarsi delle storie che ciascun monologo racconta, sottolineandone la base emotiva.

Il libro sarà presentato in anteprima assoluta domani, 5 marzo alle 18.30 durante una serata, che ne svelerà i il mistero e la suggestione,  a Lecce negli spazi della Tipografia del Commercio, via dei Perroni, 21 di Alberto Buttazzo, luogo di intense vibrazioni, in cui la storia si “espone” e racconta.

Protagonisti, oltre all’autore ed il pubblico presente, Daniele Panarese e Paola D'Antico con letture scelte di brani del libro e il cantautore  Luigi Mariano con performance musicali tratte dal suo repertorio e che presenta anche un brano inedito dedicato all’autore.

Mauro Bortone, classe 1980, scrittore e giornalista per passione, come si definisce, scrive per “LecceSette”, collabora per il “Nuovo Quotidiano di Puglia”, ha collaborato con “La Gazzetta del Mezzogiorno”, presenta   al suo attivo anche la raccolta di poesia “Echi” (Editrice Salentina, 1994) e il saggio su don Milani “Tra parola e conflitto” (Edizioni Universitarie Romane, 2008).

Vive ad Otranto, la città natale, luogo di storia e di mistero ed ha la sua terra e il mare negli occhi e nel cuore. Sono lo sfondo comune dei due precedenti romanzi genere che Mauro trova congeniale alla sua ispirazione.

Sono romanzi, anch’essi dai titoli suggestivi e polisemici: “Ti vedo” (2015 Lupo Editore), il romanzo di esordio e “Dove nessuno è innocente” ( Besa 2017),  con intrecciarsi di storie dalle atmosfere  inquiete e  coinvolgenti,  in bilico spesso tra sogno e realtà, con personaggi talvolta misteriosi, alla ricerca di riscatto e redenzione che possono arrivare attraverso esperienze-limite e finali inattesi che lasciano nel lettore un inquieto straniamento,  riflessioni e domande.

La scrittura diretta, e curata, distaccata e partecipe, modernissima trova inedite declinazioni nel nuovo romanzo, come gli altri di stupire, coinvolgere e appassionare. Ingresso libero.

Mauro Bortone Locandina

 

Scuola Diocesana di formazione teologica