In un’epoca segnata da una crescente scristianizzazione e da ideologie che San Giovanni Paolo II definiva "dannose per l’uomo moderno", emerge la figura luminosa di Matteo Farina. Definito il "santo ragazzo" di Brindisi dall’autrice Angela De Venere nel suo recente libro “Matteo Farina. Grazie infinite”.

Il giovane Venerabile rappresenta oggi un faro di speranza per le nuove generazioni. Nato ad Avellino il 19 settembre 1990, Matteo è cresciuto in un ambiente intriso di affetto, specialmente verso la sorella Erika. La sua esistenza, apparentemente comune, ruotava attorno a pilastri spirituali solidissimi che l'uomo di oggi tende spesso a ignorare: la meditazione della Parola, l’Eucaristia e la recita quotidiana del rosario. Sotto la guida spirituale costante di Padre Antonio Colasanti e della Fraternità francescana dei Cappuccini, Matteo ha coltivato una coscienza profonda e una bontà d’animo che lo rendeva dolce e cordiale verso chiunque incontrasse.
La prova più dura arrivò nell'estate del 2003, quando i primi sintomi rivelarono un male incurabile al cervello. Nonostante un delicato intervento chirurgico affrontato in Germania nel 2005, la malattia proseguì inesorabile il suo corso.
Nei suoi diari, Matteo emerge come un "nuovo Giobbe": un giovane capace di sopportare fatiche e sofferenze atroci senza mai vacillare nella fedeltà a Dio, comprendendo che la sua chiamata alla santità passava proprio per la via del dolore. La sua missione era chiara: vivere la carità in ogni istante, sostenuto dall'amore dei parenti e della fidanzata Serena, che non lo hanno mai lasciato solo nei giorni più bui.
Il viaggio terreno di Matteo si è concluso il 24 aprile 2009, ma la sua presenza non si è spenta con lui. La sua straordinaria testimonianza ha dato vita all'associazione “Matteo Farina”, che attraverso il web continua a raccontare una vita tanto rapida quanto intensa. Il valore della sua condotta eroica è stato riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa: dopo l'istanza presentata nel 2016 all’allora arcivescovo di Brindisi, mons. Domenico Caliandro, per l'avvio della causa di beatificazione, si è giunti nel 2020 alla firma del decreto di venerabilità da parte di Papa Francesco.
In una società spesso priva di riferimenti spirituali, il Venerabile di Brindisi resta oggi una testimonianza tangibile che l’amore di Dio è sempre presente e operante, specialmente nei momenti di massima difficoltà. Grazie al lavoro di Angela De Venere, la bellezza di questa vita eroica continua a ispirare chiunque cerchi un senso profondo nel quotidiano.

