Ormai è ufficiale: sarà proprio Ermal Meta il maestro concertatore della Notte della Taranta 2026. A comunicarlo è stata la Fondazioneattraverso un breve video diffuso sui canali ufficiali. 

 

 

Dopo l’esordio sul palco del concertone nello scorso agosto, come ospite del maestro David Krakauer (che gli affidò l’interpretazione del canto in lingua Arbereshe Lule Lule”), è dunque il tempo di tornare in Salento, ma questa volta da maestro concertatore e da protagonista.  Una scelta, quella della Fondazione, che vuole certamente orientare lo sguardo - come sempre - verso la contaminazione (date le origini albanesi di Ermal Meta), ma che è segno anche di tanta fiducia nei confronti di un musicista di grande talento che, negli anni, si è fatto conoscere e amare dal pubblico e si è affermato come grande nome del cantautorato italiano. 

Certo è che prima di marzo il nuovo maestro non potrà dedicarsi appieno alla costruzione del Concertone più atteso dell’estate salentina perché impegnato al prossimo Festival di Sanremo (dal 24 al 28 febbraio su Raiuno), dove è in gara con la canzone inedita Stella Stellina. Ermal Meta, che tra l’altro ha già trionfato all’Ariston nel 2018 insieme a Fabrizio Moro con la canzone Non mi avete fatto niente, sarà in grado, secondo la Fondazione, di rileggere, rispettare e mettere in dialogo con il presente la musica salentina, in linea con il tema che quest’anno caratterizza l’intero Festival della Notte della Taranta: il Mediterraneo con le sue culture e le sue storie. Ora non resta che tifare per il nuovo maestro concertatore e aspettare di rivederlo, nuovamente, il 22 agosto a Melpignano

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce