“Don’t stop the music!, questo è il nostro motto e allo stesso tempo il nostro più sincero desiderio in un’epoca in cui abbiamo bisogno della cultura e del dialogo più che mai. Il desiderio di incontrarsi, costruire ponti e vivere insieme la musica ci accompagna fin dall’inizio di questo cammino”.
Così Zoran Imširović, fondatore e direttore artistico, nell’abbrivio del Piano Summer 2025, un appuntamento che, dalla sua fondazione nel 2014, un festival locale in Serbia, si è ora trasformato in una piattaforma culturale europea, con attività regolari in Germania, Italia e Serbia e una rete crescente di partenariati in Turchia, Portogallo e in altri Paesi d’Europa.
Numerose persone provenienti da tutto il continente hanno già condiviso questo percorso. Piano Summer è ormai molto più di un festival: è una rete che unisce artisti, pubblico e istituzioni, ed è uno spazio in cui i giovani talenti trovano la propria voce accanto ad artisti di fama internazionale.
Anche quest’anno l’edizione italiana del festival si svolge in Salento e apre finestre sull’Europa e sul mondo. Fino al prossimo 7 dicembre, Cavallino, Nardò e Lecce si trasformeranno in palcoscenici della grande arte pianistica con concerti di artisti internazionalmente riconosciuti, masterclass e progetti interdisciplinari.
Accanto al programma del festival, si propone anche un’accademia per giovani musicisti, con masterclass, il “Podio dei Giovani Artisti“ e numerose iniziative formative. Un’attenzione particolare è dedicata ai laboratori per bambini, che aprono ai più piccoli un accesso ludico e creativo alla musica classica.
La serata conclusiva si terrà il 7 dicembre al Teatro Paisiello con la produzione interdisciplinare See the Music – and Dance! diretta dalla coreografa Johanna Richter – un’opera pensata in modo speciale per il giovane pubblico e accessibile anche a persone con disabilità uditive.


