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Ma il digitale è il demonio o se preso in modica quantità può dare i suoi vantaggi? Se utilizzato con Prudenza la rete permette di non essere mangiati da una balena come Giona?

 

 

Ma le migliaia di pagine che passano sotto gli occhi degli utenti riportano solo verità e giustizia o la zizzania delle fake news impesta tutto il mondo virtuale? Insomma, per farla breve: cosa hanno a che fare le virtù con il mondo del digitale? A queste domande risponde Virtùalmente, un corso di formazione online gratuito e aperto a tutti per riflettere sulle “virtù del digitale”, organizzato dal Cremit (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia) dell’Università Cattolica di Milano, per cogliere le potenzialità pedagogiche del digitale e per utilizzarlo in modo consapevole, coerente e costruttivo, in un momento storico in cui le tecnologie sono sempre più una presenza costante nelle nostre vite.

Quel corso propone un’etica che si costruisce attraverso la pratica. Cosa significa essere prudenti in Internet? Come vi si può esercitare la temperanza? È possibile essere giustiforti, in uno spazio quanto mai “liquido”? C’è posto per la speranza, la carità e la fede? È la ripresa delle virtù - cardinali e teologali - a permettere, senza presupporre adesioni di principio, di individuare strategie e indicazioni operative volte ad acuire la consapevolezza e la responsabilità di chi utilizza i media digitali. Consapevolezza e responsabilità attraverso le quali è la stessa cittadinanza a costruirsi in un vero e proprio circolo virtuoso.

«Nel campo dell’educazione digitale e dello sviluppo delle tecnologie digitali cinque anni sono un’era geologica», spiega il professor Cesare Rivoltella, direttore del Cremit e ordinario di Didattica generale e di Didattica ed educazione mediale all’Università Cattolica di Milano. «Dopo un’analisi attenta dei materiali abbiamo deciso che il Mooc (acronimo che indica in italiano un corso online aperto su larga scala, ndr.) nei suoi contenuti regge ancora, ha una sua qualità. Quel che restava da fare era di inserire una serie di schede, di spunti e di casi che consentissero di aggiornarlo all’oggi». 

È possibile iscriversi a partire a questo LINK.

 

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