Si è tenuto presso l’Oasi Tabor di Nardò, nei giorni scorsi, il ritiro spirituale dell’Equipe Notre Dame, (Settore Lecce-Salento), organizzato con i responsabili Mariarosaria e Ivan Cataldo insieme con il consigliere spirituale don Stefano Spedicato.

 

 

 

 

In questa occasione le coppie del Movimento Sud hanno potuto riscoprire che l’amore di coppia non nasce solo dall’incontro di due persone, ma dalla chiamata di Gesù che unisce, custodisce e rinnova l’amore nel tempo. È Lui il centro che tiene insieme le differenze, trasforma le fragilità in opportunità di crescita e rende feconde anche le fatiche quotidiane.

Le relazioni del vescovo mons. Angelo Raffaele Panzetta e di don Stefano, insieme con la testimonianza concreta della coppia Sonia e Tommaso Zizzari (End Aradeo 1), che ha condiviso le proprie gioie e difficoltà, hanno ricordato che l’amore coniugale non è un traguardo raggiunto una volta per tutte, ma un cammino da rinnovare quotidianamente alla luce del Vangelo. Infatti, quando Gesù è posto al centro della vita, l’amore di coppia diventa segno vivo di comunione, capace di parlare alle nuove generazioni, non con solo verbis, ma con la vita. È così che la coppia diviene luogo di unità, di accoglienza e di speranza. In particolare, il vescovo ha fatto l’esegesi della pericope di Gv 17,20-23, un piccolo brano, ma densissimo di significato, noto come preghiera sacerdotale di Gesù, la grande preghiera per l’unità rivolta in prospettiva a tutte le generazioni future, preghiera trinitaria con valenza missionaria, perché quando l’amore è vissuto nella comunità e nella coppia, esse lo manifestano perfettamente al mondo, divenendo ostensione della Trinità, che è donazione nel Padre, accoglienza nel Figlio e comunione nello Spirito Santo.

 

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce