Nove gruppi di post Cresima del Cammino Neocatecumenale sono stati avviati venerdì e sabato scorsi tra Lecce e Brindisi, segnando una scelta pastorale precisa e controcorrente: accompagnare i ragazzi nella delicata fase adolescenziale, evitando il vuoto educativo che spesso segue il sacramento della Cresima.

 

 

 

 

Le nuove esperienze sono partite in due parrocchie: a Brindisi (Cuore Immacolato di Maria), con 5 gruppi attivi; a

Lecce (Santa Maria dell’Idria), con 4 gruppi.

Accanto a don Gianvito Sanfilippo, per l’avvio dei gruppi di post-Cresima una équipe ampia e significativa, espressione della comunione ecclesiale e della ricchezza del Cammino Neocatecumenale.

Era presente Davide Esposito, seminarista del seminario Redemptoris Mater di Roma, segno di una Chiesa che coinvolge anche i giovani nel servizio all’annuncio. Fondamentale la presenza di Maurizio e Gordana, coppia che fin dagli inizi accompagna don Gianvito nel post Cresima, offrendo una testimonianza concreta di vita familiare e di fede vissuta.

Hanno organizzato questo incontro gli itineranti del Salento, Rino e Cristina Petruzzelli, insieme a don Alessandro e al seminarista Sandro, del seminario Redemptoris Mater di Macerata, sottolineando il legame tra le Chiese locali e il respiro missionario del Cammino.

Presente, inoltre, Padre Carmine Madalese che ha aperto la porta per far entrare questa esperienza a lecce, parroco della parrocchia di Santa Maria dell’Idria.

A Brindisi, l’avvio dei gruppi presso la parrocchia Cuore Immacolato di Maria è avvenuto con il sostegno e la presenza del parroco, segno di una piena integrazione del post Cresima nella vita parrocchiale.

Uno degli elementi più significativi di questo percorso è il luogo degli incontri: non più solo le aule parrocchiali, ma anche le case delle famiglie. Una scelta che non sostituisce né abbandona la parrocchia, che rimane il punto di riferimento fondamentale per la vita liturgica e comunitaria, alla quale i ragazzi continuano a partecipare regolarmente.

Le case si aggiungono come ulteriore spazio educativo e relazionale. È lì che, ogni venerdì, i gruppi di post Cresima si incontrano per condividere la vita, ascoltare la Parola e costruire relazioni significative. In questo modo la Chiesa entra concretamente nella quotidianità dei ragazzi, senza perdere il legame con la comunità parrocchiale.

Le case diventano così luoghi di accoglienza, ascolto e relazione, dove i ragazzi possono sperimentare una fede vissuta, concreta, incarnata nella realtà di ogni giorno. In un tempo in cui molti adolescenti faticano a sentirsi “a casa” nella società, la Chiesa sceglie di aprire le proprie case e di camminare accanto a loro.

L’adolescenza è una stagione segnata da profondi cambiamenti: identità, affettività, relazioni, domande di senso. È spesso proprio in questi anni che molti giovani si allontanano dalla comunità cristiana, soprattutto quando, dopo la Cresima, non trovano più proposte capaci di parlare alla loro vita.

Il post Cresima del Cammino Neocatecumenale nasce proprio per questo: non interrompere il cammino, ma accompagnare i ragazzi almeno fino alla maturità umana e cristiana, aiutandoli a leggere la propria storia alla luce del Vangelo e a non affrontare da soli le fragilità di questa età.

A ribadire la necessità di questo accompagnamento è don Gianvito Sanfilippo, impegnato da anni nell’annuncio del Post-Cresima, che ha recentemente approfondito il tema anche in una intervista a Radio Portalecce.

«Dopo la Cresima - ha sottolineato - non possiamo consegnare ai ragazzi il nulla. La Chiesa ha la responsabilità di continuare a camminare con loro, soprattutto negli anni più difficili. Il Post-Cresima è una risposta concreta a questa urgenza educativa e pastorale».

L’avvio dei nove gruppi tra Lecce e Brindisi conferma così una direzione chiara: una Chiesa che non lascia soli gli adolescenti, ma li accompagna passo dopo passo, unendo parrocchia e case, liturgia e vita, comunità e Vangelo.

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce