Entra nel vivo oggi 24 luglio a Fatqa, nel Mont Liban, con il taglio del nastro e la consegna del mezzo di trasporto per la distribuzione dei prodotti caseari, l’attuazione del progetto dell’associazione di promozione sociale TempoPresente “Caseificio inclusivo in Libano”.

 

 

Il progetto è realizzato realizzato in collaborazione con il Ctm (Cooperazione nei territori del mondo), partner attuativo, e l’organizzazione no profit libanese Oum El Nour, beneficiaria dell’iniziativa.

Avviatosi nel febbraio scorso, finanziato dalla Regione Puglia il progetto “Caseificio inclusivo in Libano” coordinato da Alberto Piccini, presidente Ctm, mira a rafforzare i servizi di integrazione socio-lavorativa rivolti a donne vittime di violenza e a ex-tossicodipendenti in Libano attraverso l’ammodernamento dei mezzi e dei sistemi di lavoro del caseificio dell’organizzazione no profit libanese Oum El Nour, una start up di inclusive business di piccola scala, nata nel 2020 grazie a Ctm e alla cooperazione italiana, e in via di un rilevante posizionamento sul mercato locale. 

L’iniziativa prevede di ottimizzare la qualità del servizio di delivery del caseificio con la dotazione di un minivan refrigerato che permette di mantenere la catena del freddo durante la fase di distribuzione dei prodotti ai clienti e ai supermercati. In questo modo si contribuisce a garantire maggiore sicurezza alimentare in un Paese in cui la crisi economica, energetica e bellica hanno compromesso la qualità e la freschezza degli alimenti e indebolito la capacità produttiva di numerosissime aziende nel settore agroalimentare.

Inoltre, il progetto fornirà al caseificio e ai servizi di Oum El Nour un sistema digitale (software) per l’ottimizzazione della supply chain per la gestione e il monitoraggio di tutte le fasi del processo produttivo e distributivo contribuendo alla crescita delle competenze digitali e gestionali.

Ad accompagnare le azioni rivolte alla comunità produttiva e sociale di Oum En Nour, l’allestimento nel nostro territorio della mostra fotografica “Tutto di personale - Storie di vita” realizzata dal fotografo professionista Dario Gambino che racconta le storie di donne vittime di violenza e altri soggetti fragili al fine di rendere il pubblico pugliese più consapevole delle problematiche sociali ed economiche del Medio Oriente e nello specifico del contesto libanese, nuovamente martoriato dalla guerra. Prima tappa già realizzata a SpecchiaCastello Risolo, dal 28 giugno al 4 luglio scorsi, ospite del festival “Discorsi Mediterranei”

“In questo momento così drammatico per l’intera regione mediorientale, questo progetto vuole riconfermare e rinsaldare le ragioni della cooperazione e della collaborazione come potente antidoto al conflitto bellico e alla incapacità ormai conclamata di riconoscere l’altro come interlocutore e non come nemico. Non a caso claim del progetto è: la cooperazione nutre la pace - commenta Salvatore Capone, presidente di TempoPresente aps -. Lo facciamo insieme a un partner come il Ctm che conosce perfettamente quei territori e che grazie ai progetti precedentemente attuati ha contribuito alla realizzazione di una piccola azienda agroalimentare, e siamo conviti che già in questa prima missione verranno messi a dimora i semi per proseguire un lavoro comune insieme a Oum El Nour. Prima degli incontri con la delegazione libanese e con il direttore generale di Oum El Nour previsti per il prossimo autunno nel Salento”.

 

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