Come da tradizione lo scorso 2 giugno si è svolta la grande festa di fine anno associativo dell’Azione cattolica diocesana di Lecce presso l’oasi di Roca con ragazzi, giovani e adulti, uniti nel giorno della Festa della Repubblica non solo per fare festa ma anche ricordare l’impegno di laici che continua tutto l’anno.

 

 

 

 

L’intera giornata, infatti, è trascorsa tra momenti di allegria e convivialità, ma anche e soprattutto in momenti di attività e formazione per comprendere meglio il ruolo di cittadini responsabili, attivi e informati che un socio di Ac è chiamato ad essere. Divisi nei tre settori, ragazzi, giovani e adulti, ognuno ha partecipato ad attività, giochi e confronti mettendo al centro il proprio dovere civico che ha preso sicuramente più valore proprio nella tradizione storica dell’Ac di Lecce di celebrare questa festa nel giorno dedicato alla Repubblica Italiana.

I bambini e i ragazzi sono stati coinvolti in giochi all’aperto che seguivano il filo conduttore del tema dell’anno associativo vissuto, ovvero il mondo del cinema, cimentandosi in vari giochi a tema. Il settore giovani si è invece soffermato su un tema tanto semplice quanto profondo: il diritto di parola e la partecipazione alla storia comune. Un modo per dare senso autentico alla Festa della Repubblica, anche in vista del Referendum dell’8 e 9 giugno. Non solo un momento di gioco, divertimento e condivisione, ma anche un’occasione per sentirsi parte di una storia più grande: quella della nostra democrazia, ribadendo con chiarezza la scelta quotidiana che anche e soprattutto un giovane è chiamato a compiere per una cittadinanza attiva. E tra un gavettone e l’altro il messaggio è arrivato forte e chiaro, con leggerezza ma con il cuore.

Gli adulti hanno vissuto una “passeggiata” tra i principi fondamentali della nostra Carta costituzionale, riportati su dei cartelli attaccati sugli alberi. A ciascun adulto è stato chiesto di soffermarsi su uno o più diritti fondamentali che possono dire qualcosa alla vita di fede di un laico di Ac, per poi chiedersi come questi diritti vengano vissuti e riconosciuti nei nostri giorni. Partendo dall’enciclica Rerum Novarum di Leone XIII, che si è occupata della rivoluzione sociale e lavorativa che ha investito la società dell’epoca e che ha rimarcato l’attenzione che la Chiesa ha sempre dato all’uomo, gli adulti hanno ribadito il loro impegno nel mondo e nella società come laici di Ac in comunione con la Chiesa.

“La festa del 2 giugno è per l’Azione cattolica di Lecce un appuntamento fondamentale - ha dichiarato con convinzione la presidente diocesana Giulia D’Alfonso -, è il giorno perfetto per stare insieme, sorridere, divertirci ma anche ricordare a ciascuno di noi che il nostro impegno di laici e di cristiani si intreccia con quello di cittadini responsabili. La Festa della Repubblica ci sprona a non dimenticare che le nostre azioni possono e devono avere dei riflessi nella società, perché la nostra fede si traduca in un’autentica, laica, testimonianza umana”.

“A nome di tutta la presidenza diocesana - ha concluso D’Alfonso - vorrei ringraziare i tanti soci che, dalle varie associazioni parrocchiali, hanno deciso di accogliere ancora una volta il nostro invito a riscoprirci famiglia che si impegna a prendere il largo insieme, nella Chiesa e nel mondo, riconoscendo le peculiarità di ognuno, dai più piccoli ai più grandi, laici e fratelli presbiteri. In quell’angolo di pace e natura che è l’Oasi Madonna di Roca che ci ha ospitato, abbiamo sperimentato questa grande ricchezza”.

 

 

 

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