Venerdì 7 marzo il Centro aiuto alla vita (Cav) di Trepuzzi insieme agli altri Cav di Lecce, Copertino e "Casa Betania" di Noha si sono messi in viaggio verso Roma per partecipare al Giubileo, dedicato al Movimento per la Vita italiano, in occasione dei 50 anni dalla nascita del primo Centro aiuto alla vita, a Firenze.

Dopo il passaggio dalla Porta Santa, la presidente nazionale del Mpv, Marina Casini, ha introdotto la giornata con il ringraziamento a tutte le associazioni e le organizzazioni interne del Movimento, presenti e non, ricordando nel giorno della festa della donna, quante di esse sono state aiutate a dare luce alle nuove vite e quante famiglie sono state sostenute per non mollare mai.
In seguito, si è recitato il santo rosario, guidato da don Francesco Coluccia, parroco di Santa Maria delle Grazie di Noha, per affidare a Maria la guarigione di Papa Francesco e le future vite che popoleranno il mondo alle tante preghiere dei presenti.
Subito dopo, alle 11, la celebrazione eucaristica, presieduta dal card. Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, che ha esortato il Movimento per la vita a continuare ad essere “compagni di viaggio” di tante donne e mamme alle quali far sentire la vicinanza di Gesù, e a non scoraggiarsi perché “Colui che è la vita vi dà la vita e ve la dà in abbondanza”. Ha ricordato poi gli oltre 270mila bambini aiutati a nascere e ha esortato i volontari presenti a seminare sempre il bene. Infine, citando il fondatore del Movimento per la vita, Carlo Casini, ha sottolineato che la difesa della vita umana “è un dovere morale e civile per tutti”, che la difesa della famiglia passa attraverso la promozione della vita e che è necessario contrastare la “cultura della morte”.
Infine, è stato letto il messaggio di Papa Francesco per il Movimento per la vita, che invita a “scommettere sulle donne, sulla loro capacità di accoglienza, di generosità e di coraggio”, augurando che i Centri di aiuto alla vita diventino punti di riferimento nei quali l'intera comunità civile ed ecclesiale possa trovare bisogno di aiuto e sostegno.
A conclusione Papa Francesco invoca la sua benedizione, affidando ciascuno a Santa Teresa di Calcutta, protettrice dei Movimenti per la vita nel mondo.

