Domenica scorsa, le Officine Cantelmo di Lecce hanno ospitato un evento che ha toccato il cuore di tutti i presenti: la Festa Gió dal titolo “Collateral Beauty, è la Speranza che ci unisce” organizzata dall’equipe diocesana dei giovani di Azione cattolica, con il supporto di molti giovani della diocesi.

La serata è stata un viaggio emozionante tra incontri, riflessioni e momenti di condivisione. Già dall'inizio, l'atmosfera è stata speciale. "L'Ac è come l’olio che fa girare le cose, una cinghia di trasmissione meravigliosa, un luogo educativo stupendo", con queste parole l’Arcivescovo coadiutore Angelo Raffaele Panzetta, inaugurando la serata, ha toccato nel profondo tutti i giovani partecipanti.
La festa è stata pensata partendo dal messaggio di Papa Francesco in occasione del Giubileo 2025, che invita a riflettere sulla speranza che non delude mai, ma che illumina anche i momenti più difficili della vita. L’evento è stato un viaggio immaginario alla riscoperta delle tematiche “morte, tempo e amore”, guidando i giovani a scoprire la bellezza nascosta anche nei momenti più tristi, imparando a guardare la vita con occhi nuovi.
La serata è iniziata con un momento di preghiera guidata dall’arcivescovo Angelo Raffaele, che ha offerto un momento di riflessione profonda, intervallato dallo spettacolo “Il Profumo dell'Amore- Padre Pio il Musical”, che ha rappresentato in modo visivo un’opportunità per riflettere sulla fede e sulla speranza, trasmettendo un messaggio di amore e sacrificio. Durante la preghiera, l'arcivescovo ha sottolineato come "La speranza è la materia di cui sono fatti i nostri sogni. È la materia che alimenta il futuro. La speranza è la fede che si fa carico del futuro".
Nel cuore della festa, i giovani hanno partecipato ad alcune attività, cimentandosi sui temi fondamentali della serata. Attraverso un'attività investigativa, hanno esplorato l'importanza del tempo dedicato agli altri e come la mancanza di questo possa ferire, infatti nella sfida successiva, hanno collaborato per riprodurre disegni su griglie, comprendendo che il tempo è un dono da investire nelle relazioni. Infine, soffermandosi sull’amore, hanno scritto un invito a donare il proprio amore su delle mattonelle, che, messe una accanto all’altra seguendo la forma del cuore, hanno creato un effetto domino, simbolo di come l’amore possa diffondersi nel cuore di tutti.
"Camminare insieme è il presupposto per fare le grandi cose; questa è una meraviglia" ha concluso mons. Panzetta, sottolineando l'importanza di costruire relazioni autentiche.
Alle 20, tutti i partecipanti si sono uniti in preghiera con la Chiesa universale, chiedendo con fede una pronta guarigione per il Papa, un momento di solidarietà e di speranza condivisa che ha unito tutti nel desiderio di bene per il pontefice.
La serata si è conclusa con musica del dj Alberto Minnella che ha trasformato l'evento in un'esplosione di energia. Balli, canti e abbracci hanno creato un senso di comunità che ha lasciato un ricordo indimenticabile nei cuori di tutti i partecipanti.

